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Discussioni => Principale => Topic aperto da: Vittorio - Agosto 03, 2010, 17:17:04 Mar

Titolo: Considerazioni
Inserito da: Vittorio - Agosto 03, 2010, 17:17:04 Mar
Un paio di mesi fa, esasperato da un accanirsi di attacchi molto forti e frequenti (40 in 10 gg.) e non sapendo cosa fare, decido di fare un ciclo di Deltacortene (75 mg/die per 5 gg, 50 mg/die per 5 gg, 25 mg/die per 5 gg fino a 12,5 mg/die per 15 gg).
Ho avuto discreti risultati: 14 episodi lievi in un mese.
Ho quindi sospeso, ma solo per 2 gg perché gli attacchi sono ricominciati e riprendendo solo 12,5mg/die per 10 gg. ancora e gli attacchi sono dapprima diminuiti di frequenza e intensità; dopo quei 10 gg. sono invece andati via via aumentando, fino a quando sono tornati ad essere insopportabili, resistenti all'ossigeno, ma potevano essere contrastati solo con l'Imigran.

Ho quindi deciso di riprendere, al 1° agosto scorso, la terapia con Deltacortene (stessa posologia) e gli attacchi, dopo già la prima compressa sono scomparsi miracolosamente.

Sono quindi arrivato ad una semplice conclusione: il Deltacortene funziona!
Ma insieme a questa conclusione, c'è da fare anche quella di non poter, almeno credo, prendere cortisone e in quelle dosi per tutta la vita.

Sarei tentato di sottoporre una domanda ad uno specialista: per quanto tempo posso continuare col cortisone per avere la speranza che, se non eliminare la cefalea, almeno da cronico tornare ad essere episodico. Intanto, questa domanda la pongo a chiunque di voi potrebbe darmi delle indicazioni.

Nel frattempo, ho fatto delle considerazioni.

Se il Deltacortene riesce, almeno nel mio caso, a sopire temporaneamente la CH, significa che nelle sue proprietà c'è qualche sostanza che funziona contro la CH.
Tenuto conto che il principio attivo del Deltacortene è il Prednisone, il quale è un corticosteroide, un ormone usato nel trattamento di diversi disturbi e sono coinvolti in una varietà di meccanismi fisiologici quali quelli che regolano l'infiammazione, il sistema immunitario, il metabolismo dei carboidrati, delle proteine, il livello di elettroliti nel sangue, dovrei pensare che la cefalea a grappolo è inserita in uno di questi meccanismi ovvero sia un disturbo che potrebbe essere trattato con il cortisone.

Chissà se mai troveranno qualcosa che curi gli stessi disturbi, ma nello stesso tempo faccia meno danni e dia meno effetti collaterali di quanti ne può dare il cortisone.

Perdonate queste mie elucubrazioni, ma il sole al sud picchia forte, eh?
Buone vacanze a tutti

V.
Titolo: Re: Considerazioni
Inserito da: joselita - Agosto 03, 2010, 19:49:35 Mar
PERDONATO e buone vacanze a te.ciao
Titolo: Re: Considerazioni
Inserito da: BRIZZ - Agosto 03, 2010, 23:15:07 Mar
Caro Vittorio

Purtroppo e' risaputo che ogni rimedio (e non medicina, perche' non esistono medicine per la ch) per affrontare il dolore dei singoli attacchi o del ciclo del grappolo ha effetti diversi da persona a persona.

l'unica eccezione e' rappresentata dall'imigram che funziona nel 99% dei casi

dopo anni di ouch e quindi di rapporti con centinaia di casi piu' o meno gravi, non mi riesce piu' facile dare consigli, soprattutto ai cronici.

un abbraccio

brizz

p.s.: lo sai vero che sono in debito con te? ;D ;D ;D ;D ;) :-*

Titolo: Re: Considerazioni
Inserito da: Skianta - Agosto 04, 2010, 00:07:29 Mer
Ciao Vittorio,

è ormai risaputo che il cortisone è molto efficace per la CH (salvo nei casi di grappolati farmacoresistenti) e viene adoperato molto spesso negli episodici in quanto agisce in tempi molto rapidi. Non è un miracolo è chimica organica!

Naturalmente se una persona è cronica, a causa degli effetti collaterali che ha il cortisone, non puoi assumerlo tutto l'anno altrimenti ti smonta l'organismo.

Il perchè e il percome della sua efficacia ancora non è completamente chiaro, ma considerando che la Ch è una patologia del sistema neuroendocrino estremamente sensibile agli stressor, e considerando che quando un organismo è sotto stress, la reazione naturale è la produzione di cortisolo (cortisone naturale) da parte delle ghiandole surrenaali, il legame e l'efficacia ci stanno tutti.

Detto questo se sei cronico anziche prendere dosi medie di cortisone per lunghi periodi, potrebbe essere molto più efficace (in quanto a molti cronici li ha mandati in remissione) fare il bolo di cortisone.
Il bolo di cortisone lo fanno sotto ricovero ospedaliero facendoti assumere un grammo al giorno in vena per cinque giorni.  E' molto forte ed impattante sull'organismo(io l'ho provato), si definisce anche shock farmacologico, ma è anche molto probabile che ti mandi in remissione.

Ciò premesso, se sei cronico ci sono anche altri farmaci meno invasivi, con meno effetti collaterali che possono essere assunti tutto l'anno.

Forse potrebbe esserti utile metterti in mano ad un buon centro cefalee che ti segua da vicino e che possa riuscire ad aiutarti concretamente.
Titolo: Re: Considerazioni
Inserito da: yury - Agosto 04, 2010, 10:44:37 Mer
Grazie anche da perte mia skianta xche questo mi chiarisce cosa vogiono farmi al besta ;)
Titolo: Re: Considerazioni
Inserito da: Suorgina - Agosto 04, 2010, 15:59:01 Mer
essendo un potente antinfiammatore sarebbe drammatico che dato a dosi cosi alte e pericolose per la salute non funzionasse!
Titolo: Re: Considerazioni
Inserito da: marcello - Agosto 04, 2010, 22:50:35 Mer
Ho provato il bolo di cortisone lo scorso anno, un grammo al giorno per 5 giorni e poi 0.5 grammi per altri 4. Gia dopo i primi due giorni gli attacchi erano diminuiti, entrai in ospedale con 10 attacchi al giorno. Quando ne uscii erano ridotti a due e per alcuni mesi sono riuscito ad averne anche uno. Poi sono tornati a salire di numero ed intensità, così il mese scorso ho ritentato in ospedale di fare un bolo anche se ridotto, per un totale di 5 grammi. Gli effetti benefici sono durati solo pochi giorni, e ora mi ritrovo con attacchi notturni ogni ora che combatto con l'O2 e altri 3/4 di giorno che a volte mi costringono ad usare anche l'imigran.
Che dire, anche io ho sperato che funzionasse ma non è stato così, ma quando si raggiungono certi livelli vale la pena tentare, perchè per quanto si tenti di consigliare rimedi per lo più inefficaci come acqua, caffè red bull o altro per chi conosce cosa sia un vero attacco di CH, la vita in certe condizioni diviene impossibile.
Chi ha conosciuto questo stato sa bene che spesso le uniche forze che rimangono sono per organizzarti ad affrontare gli attacchi che verranno, speri che un giorno di colpo finiscano così come sono cominciati, ma intanto vivi il lungo e interminabile presente.
Ti auguro di stare al meglio.
Un abbraccio
Marcello
Titolo: Re: Considerazioni
Inserito da: ganzo - Agosto 05, 2010, 14:55:43 Gio
ciao vittorio io soffro di ch da 8 anni e da 4 in maniera cronica ho cominciato ad usare il delta cortene  piu o meno 3 anni fa.... variando da 75 mg a 12,5 mg ma ogni volta che scalo ricomincia l'inferno e si riparte.... ho provato ad associarlo sia al litio che al verapamil ma mi sono reso conto che questi per me sono come caramelle e appena elimino il cortisone ricominciano le crisi.... conosco parecchi grappolati che usano cortisone anche da 10 anni... alla lunga puo crearti seri danni alle ossa e fa gonfiare.... so che ci sono delle cure parallele me ne ha parlato il dott proietti quando ero ricoverato al besta ma nn ho ancora approfondito....
Titolo: Re: Considerazioni
Inserito da: Suorgina - Agosto 05, 2010, 20:57:44 Gio
Marcello dice: perchè per quanto si tenti di consigliare rimedi per lo più inefficaci come acqua, caffè red bull o altro per chi conosce cosa sia un vero attacco di CH, la vita in certe condizioni diviene impossibile".

Ma perchè pensi che qualcuno qui non abbia mai conosciuto un VERO attacco di CH??? ci sono forse FALSI attacchi di CH?

Come cè gente che difende con ardore l uso e l abuso di medicinali tradizionali e riceve il rispetto di tutti, altrettanto rispetto merita chi si permette di proporre metodi alternativi come acqua, red bull, caffe e via dicendo .. e ti garantisco dato che sono una di queste che io so cosa sia un VERO attacco di CH e se quest anno riesco a troncarli con metodi non tradizionali è perchè sto seguendo una cura omeopatica che non solo mi ha dimezzato il periodo di grappolo, ma anche il numero di attacchi giornaliero e la loro intensità... L'anno scorso mi affidavo a imigran e cortisone, è passato tutto e non ho risolto nulla... Quest anno sto meglio e non lo devo al cortisone o al imigran. Poi è ovvio che per una persona periodica è tutto piu semplice... il discorso si complica per un cronico... è da capire che chi soffre continuamente non possa non usare imigran o altro.. al posto tuo farei lo stesso...
Titolo: Re: Considerazioni
Inserito da: Skianta - Agosto 05, 2010, 21:45:33 Gio
Giusto per chiarire la mia posizione ai nuovi grappolati che non mi conosco, ritengo importante precisare che così come è  sbagliato adagiarsi sull'uso di farmaci, esagerare con l'uso di farmaci e pensare di guarire dalla CH con i farmaci è altrettanto sbagliato demonizzare i farmaci come se fossero generatori di CH o generatori di cronicità. E' altrettanto sbagliato incaponirsi sui "rimedi della nonna" anche se in alcuni casi possono essere di aiuto.

E' assolutamente fondamentale fare un osservazione attenta della propria CH.

Se una CH è blanda e con attacchi sopportabili è meglio tenersela e lasciarla sfogare.
Magari aiutare l'organismo bevendo molta acqua, assumendo una buona integrazione di sali e di vitamine dedicate (come magnesio, vit. A, b2,b6,b12 C e D) usare 9 mg di melatonina prima di coricarsi, tenere regolari i ritmi sonno veglia e cercare di limitare o controllare le forti emozioni tipo la rabbia e la paura.

Se invece una CH è violenta e frequente, ci sono poche barzellette da raccontare, c'è solo da cercare un valido aiuto farmacologico per migliorare la qualità della vita evitare di cadere in depressione (che alimenta la ch) e vivere sopravvivendo con il costante pensiero che la morte possa diventare una liberazione; Perchè è questo che normalmente succede a un grappolato grave.
Infine per chi non ha controindicazioni e se la sente, ci sono approcci sperimentali che si effettuano solo in alcune cliniche al mondo (Svizzera, USA, Canada e Spagna).
Tali approcci prevedono l'uso di due molecole: lo psilocibe (blanda molecola allucinogena estratta da funghi naturali)e LSD (molecola di sintesi chimica estremamente allucinogena). Gli esiti di tali sperimentazioni sono attualmente eccellenti. Chi volesse informarsi puo visitare www.clusterbusters.com oppure chiedere a Don che conosce un sito ancora più professionale.
Tale approccio sperimentale sta dando risultati così buoni che ad oggi per la prima volta al mondo è stata sintetizzata una molecola di LSD priva di effetti allucinogeni (è un pò cara, ma già si sta avviando un gruppo di lavoro internazionale per la CH ).
Naturalmente in Italia con la politica di m.e.r.da che abbiamo non si può fare nulla se non illegalmente e a proprio rischio e pericolo. Per tali strade sconsiglio vivamente di provare LSD da autodidatti in quanto è potenzialmente molto pericoloso (non solo per gli effetti allucinogeni, ma anche per gli strascici di tipo psichiatrico che può generare nei mesi successivi all'assunzione), ma è il contrario per lo psilocibe, che si puo trovare buono e valido trascorrendo un week end ad amsterdam.

Detto questo io penso che le prese di posizione estreme, in un verso o nell'altro sono entrambe sbagliate; è opportuno invece un approccio intelligente, utilizzando tutte le strade che possono essere di aiuto e dare giovamento a chi soffre.

Buona serata a tutti
Titolo: Re: Considerazioni
Inserito da: marcello - Agosto 06, 2010, 00:00:35 Ven
Marcello dice: perchè per quanto si tenti di consigliare rimedi per lo più inefficaci come acqua, caffè red bull o altro per chi conosce cosa sia un vero attacco di CH, la vita in certe condizioni diviene impossibile".

Ma perchè pensi che qualcuno qui non abbia mai conosciuto un VERO attacco di CH??? ci sono forse FALSI attacchi di CH?

Come cè gente che difende con ardore l uso e l abuso di medicinali tradizionali e riceve il rispetto di tutti, altrettanto rispetto merita chi si permette di proporre metodi alternativi come acqua, red bull, caffe e via dicendo .. e ti garantisco dato che sono una di queste che io so cosa sia un VERO attacco di CH e se quest anno riesco a troncarli con metodi non tradizionali è perchè sto seguendo una cura omeopatica che non solo mi ha dimezzato il periodo di grappolo, ma anche il numero di attacchi giornaliero e la loro intensità... L'anno scorso mi affidavo a imigran e cortisone, è passato tutto e non ho risolto nulla... Quest anno sto meglio e non lo devo al cortisone o al imigran. Poi è ovvio che per una persona periodica è tutto piu semplice... il discorso si complica per un cronico... è da capire che chi soffre continuamente non possa non usare imigran o altro.. al posto tuo farei lo stesso...
Mia cara, rispetto tutti i pensieri anche quelli che non condivido, il punto è un'altro.
Spesso si parla di questi rimedi "i rimedi di nonna papera" a mio avviso in modo sbagliato, se teniamo conto che ci si rivolge a persone che soffrono di CH e che conoscono gli effetti di un'attacco a livelli 9/10 della famosa scala Kip. Fra tutti quelli che hanno provato un simile dolore non credo vi siano casi significativi che abbiano usati simili rimedi per contrastare un attacco.
La questione è solo questa. Dobbiamo saper discendere. Ci sono i casi in cui la CH si manifesta in maniera soft e credimi sono felice per loro, e quindi si può anche superare gli attacchi e l'intero grappolo senza prendere nulla, anche con la sola meditazione che personalmente faccio da circa 15 anni, ma ci sono tutti gli altri casi e ultimamente mi sembra siano sempre di più purtroppo in cui la CH si manifesta in tutta la sua violenza.
Difronte a queste situazioni parlare di caffè, red bull, acqua o freddo non solo è fuorviante ma rischia di diventare anche offensivo per chi deve combattere quotidianamente con la bestia. Mi piacerebbe sapere quanti sono riusciti a superare un attacco livello 10 per intenderci con uno di questi rimedi, quanti siano riusciti con semplici placebo.
Questo non vuol dire che con il potere della mente non si possano fare miracoli, e credo più a questo che al caffè, che amo bere per il suo gusto e con una bella sigaretta.
Personalmente credo, come detto,  che bisognerebbe cominciare a suddividere i sofferenti di CH in questi due gruppi, e che quindi "i rimedi di nonna papera" non vadano neanche menzionati quando ci troviamo a rispondere a chi appartiene purtroppo al secondo gruppo e che conoscono per lo più i livelli di dolore 8-9-10.
Un abbraccio
Marcello
Titolo: Re: Considerazioni
Inserito da: Skianta - Agosto 06, 2010, 00:15:11 Ven
Ti quoto al 100%, anche perchè il tempo è un grande alleato delle verità  ;)




Marcello dice: perchè per quanto si tenti di consigliare rimedi per lo più inefficaci come acqua, caffè red bull o altro per chi conosce cosa sia un vero attacco di CH, la vita in certe condizioni diviene impossibile".

Ma perchè pensi che qualcuno qui non abbia mai conosciuto un VERO attacco di CH??? ci sono forse FALSI attacchi di CH?

Come cè gente che difende con ardore l uso e l abuso di medicinali tradizionali e riceve il rispetto di tutti, altrettanto rispetto merita chi si permette di proporre metodi alternativi come acqua, red bull, caffe e via dicendo .. e ti garantisco dato che sono una di queste che io so cosa sia un VERO attacco di CH e se quest anno riesco a troncarli con metodi non tradizionali è perchè sto seguendo una cura omeopatica che non solo mi ha dimezzato il periodo di grappolo, ma anche il numero di attacchi giornaliero e la loro intensità... L'anno scorso mi affidavo a imigran e cortisone, è passato tutto e non ho risolto nulla... Quest anno sto meglio e non lo devo al cortisone o al imigran. Poi è ovvio che per una persona periodica è tutto piu semplice... il discorso si complica per un cronico... è da capire che chi soffre continuamente non possa non usare imigran o altro.. al posto tuo farei lo stesso...
Mia cara, rispetto tutti i pensieri anche quelli che non condivido, il punto è un'altro.
Spesso si parla di questi rimedi "i rimedi di nonna papera" a mio avviso in modo sbagliato, se teniamo conto che ci si rivolge a persone che soffrono di CH e che conoscono gli effetti di un'attacco a livelli 9/10 della famosa scala Kip. Fra tutti quelli che hanno provato un simile dolore non credo vi siano casi significativi che abbiano usati simili rimedi per contrastare un attacco.
La questione è solo questa. Dobbiamo saper discendere. Ci sono i casi in cui la CH si manifesta in maniera soft e credimi sono felice per loro, e quindi si può anche superare gli attacchi e l'intero grappolo senza prendere nulla, anche con la sola meditazione che personalmente faccio da circa 15 anni, ma ci sono tutti gli altri casi e ultimamente mi sembra siano sempre di più purtroppo in cui la CH si manifesta in tutta la sua violenza.
Difronte a queste situazioni parlare di caffè, red bull, acqua o freddo non solo è fuorviante ma rischia di diventare anche offensivo per chi deve combattere quotidianamente con la bestia. Mi piacerebbe sapere quanti sono riusciti a superare un attacco livello 10 per intenderci con uno di questi rimedi, quanti siano riusciti con semplici placebo.
Questo non vuol dire che con il potere della mente non si possano fare miracoli, e credo più a questo che al caffè, che amo bere per il suo gusto e con una bella sigaretta.
Personalmente credo, come detto,  che bisognerebbe cominciare a suddividere i sofferenti di CH in questi due gruppi, e che quindi "i rimedi di nonna papera" non vadano neanche menzionati quando ci troviamo a rispondere a chi appartiene purtroppo al secondo gruppo e che conoscono per lo più i livelli di dolore 8-9-10.
Un abbraccio
Marcello
Titolo: Re: Considerazioni
Inserito da: Suorgina - Agosto 06, 2010, 08:47:41 Ven
Nessun ha mai parlato di CONTRASTARE con i metodi della nonna un attacco acuto di CH.
Io di kip 10 ne conosco a palate e fino a quest anno avevo solo e quasi escusivamente kip 10 (2 attacchi al di di 3-4 ore ognuna alla stessa intensità, quindi so di cosa parlo). Ma lo so che qui interverrai e racconterai il tuo caso che è uno dei piu critici (farmaco resistente etc)ma che non è il piu comune. Qua si dice che bisogna provare di tutto e non sottovalutare nulla. E mi dispiace ripeterlo il tono in cui hai parlato nel primo post e la frase che hai usato dimostra ben altro che rispetto per le opinioni di tutti. Purtroppo qui non bisogna distinguere chi soffre piu o meno di CH, anche perchè la soglia del dolore rimane variabile per tutti. Magari io sopporto piu di te un attacco da Kip 9, non lo puoi sapere.  Qua il problema, da sempre, è che ci sono persone che credono di essere gli unici a sapere cosa sia la CH. L unica cosa da distinguere sono  le varianti della CH.
Titolo: Re: Considerazioni
Inserito da: sfranta - Agosto 06, 2010, 11:18:35 Ven
Trovo alcune "considerazioni" assai "curiose" poichè sono espresse su un forum dedicato ai sofferenti........
Mi unisco a Suorgina per chiarire che anche quando si è episodici i kip di dolore sono SEMPRE 8-9-10 e per il periodo in cui si ha il grappolo uno se li "gode" tale e quale ad un cronico.
Personalmente i miei attacchi, se lasciati sfogare, durano circa 3 ore di cui circa 2 a kip 9-10 e 1 a scalare!eriesco ad averne dai 2 ai 4 al giorno quindi con un dolore che va dalle 6 alle 12 ore al giorno.
Va da se che faccio di tutto per evitarmi tali giornatine e così prendo in considerazioni MODERATE dosi di medicinali, ossigeno, cortisone e, quando ho avuto a disposizione un professionista del settore, la SANTA AGOPUNTURA che con me ha avuto successo al 100%.
Nessuno di noi può pensare che un rimedio sia meglio dell'altro e la ricerca è sempre su se stessi, sulla propria ch e, poi, si mette a disposizione degli altri le proprie esperienze perchè tutti possano fruirne a loro piacimento.....
Dividere i sofferenti di CH in due gruppi mi sembra inutile ma se vi va di farlo non aggiungerete nè toglierete niente al dolore vostro e degli altri.....; ricordate solo che ci sarà sempre qualcuno che riterrà il proprio dolore più forte del vostro ed allora viene da chiedersi: "cui prodest"????


1 abbraccio a TUTTI i grappolati,
Daniela
Titolo: Re: Considerazioni
Inserito da: casper60 - Agosto 06, 2010, 14:45:56 Ven
concordo con Daniela.... non esiste la ch soft e la ch hard...esiste la ch
un attacco di ch si differenza da un altro attacco solo per la durata non per i picchi di dolore, mi fa ridere la scala kip attacco 9 attacco 6...ma cosa vuol dire, se è attacco di ch arriva sino al culmine e ci rimane per un lasso di tempo variabile per poi ridiscendere ed andarsene.
L'unica differenza tra un cronico ed un episodico è che l'episodico ha periodi di remissine più o meno lunghi mentre il cronico no.
Esiste però una sostanziale differenza tra i cronici, c'è il cronico ( molto pochi) che ha una ch molto grave e c'è il cronico che lo è diventato grazie ad un abuso di farmaci .
La ch episodica arriva, sfoga e se ne va. se la si contrasta lei non sfoga e permane.
E provate a chiedere a Luca o a Rodolfo che sono ritornati episodici solamente elimando tutti i farmaci.
I rimedi di nonna papera, servono ad evitare di farsi spaccare dalla ch usando il meno possibile i farmaci specifici.
L'ossigeno è un ottima arma e non credo che possa non funzionare, è un 'azione meccanica che se usata con tutti i giusti criteri fa il suo effetto.
Non si vuole bandire i farmaci ma si cerca di suggerire un uso più corretto.
Quando ancora non esisteva l'imigran mi tiravo giu di tutto senza che servisse, ma non lo sapevo e fortunatamente non contrastava il decorso della mia ch cosi poi passava e si ritornava a vivere, sono giunto ad inghiottire in una solo sera 200 gocce di novalgina , un optalidon, una supposta di difmetre e un'iniezione di tangesic per poi chiamare l'ambulanza perchè stavo collassando.
Se avessi avuto l'imigran, me ne sarei fatta una ad ogni attacco ed ora pensate che se cosi fosse stato sarei ancora episodico?...io credo di no.

casper ;)
Titolo: Re: Considerazioni
Inserito da: Suorgina - Agosto 06, 2010, 15:40:17 Ven
Concordo con Caspy e Sfranty.

Su di me anche l agopuntura sta avendo ottimi risultati.

Non ho episodi di Ch da 3 giorni, non grido alla vittoria, ma quando mi è mai capitato in pieno agosto di non soffrire... perlomeno da 3 anni a questa parte...

Se cosi fosse, questo grappolo da 3 mesi si è ridotto a 1 mese... con al posto di 2 attacchi al di, 1 solo attacco e nemmeno tutti i giorni. E una intensità minore.. Tutto questo senza aver ricorso a imigran, cortisone, o altri medicinale. I medicinali in  17 anni di CH li ho presi solo gli ultimi due anni. E da tre settimane all anno il grappolo aveva aumentato a 3 mesi....
Non so se sono coincidenze...
Titolo: Re: Considerazioni
Inserito da: Suorgina - Agosto 06, 2010, 15:44:44 Ven
Che mancanza di rispetto plateale caro Marcello.

Sei anche molto arrogante! Pensi di aver la scienza infusa; te ne sei accorto?

E' sterile parlare con alcune persone che non sanno proprio fare scambio di informazioni e consigli.

R.

Titolo: Re: Considerazioni
Inserito da: casper60 - Agosto 06, 2010, 16:14:07 Ven
Marcello, la scala kip scritta da Kipple , serve ad indicare i diversi passaggi di un attacco.
Io in 35 anni non ho mai avuto un attacco che non si sia presentato partendo da kip 0 ed arrivando a kip 10.
se un attacco non arriva al culmine è perchè viene in qualche modo trattato con farmaci o altro per cui , magari non riesce ad arrivare al massimo, ma ti assicuro che se ad ogni attacco non prendi assolutamente nulla e te lo succhi in pieno, arriva sino al massimo sia per un episodico che per un cronico ed è proprio con l'aiuto della  scala Kip che si può verificare.
Io non mi permetto di ridere di fronte alla scala kip, di Bob Kipple ( Florida)per cui nutro un profondo rispetto, ma mi fa ridere il modo in cui viene citata.
Riconosco appieno nei miei attacchi la scala Kip, punto per punto, ma ogni attacco che ho subito, se non trattato con ossigeno o altro, parte da zero, arriva sino a dieci, li ci sta per un tempo variabile a seconda dell'attacco e poi ritorna a zero.
Ragazzi....non facciamo una gara a chi soffre di più.

casper ;)
Titolo: Re: Considerazioni
Inserito da: Vittorio - Agosto 06, 2010, 17:18:31 Ven

p.s.: lo sai vero che sono in debito con te? ;D ;D ;D ;D ;) :-*


Lo so, lo so... ma ti farò uno sconto  ;D ;D ;D

Un caro saluto a te

V.
Titolo: Re: Considerazioni
Inserito da: ganzo - Agosto 06, 2010, 19:26:23 Ven
io nn credo che la questione sia di gareggiare a che soffre di piu miei cari compagni di sventura ( e gia per questo vi voglio un bene dell'anima) vi posso assicurare che per 2 anni io soffrivo senza nessuna diagnosi di ch quindi senza nessuna cura di medicinali e senza neanche conoscere l'esistenza delle imigran eppure le crisi erano molto diverse una dall'altra ed è qui che entra in gioco la scala di dolore che varia a seconda del nostro discernimento.... a volte sopportavo la crisi e continuavo a lavorare (e li do un 4 o un 5 al massimo, a volte dovevo scappare e mi ricordo dovevo rinchiudermi nel retro del mio furgone dimenandomi e piangendo come un bambino per il dolore al limite della sopportazione umana.... proprio nn credo che qualcuno possa sopportare quel tipo di crisi in mezzo alla gente per quanta forza puo avere piu di me..... e sono proprio quelle occasioni che ti portano ad abusare di farmaci.... credo che marcello volesse dire, che magari nn tutti arrivano a questi livelli magari le forti emozioni come la rabbia, lo stress, la stanchezza, e dio solo sa cos'altro possono influire di piu su alcuni.... detto questo io nn mi vanto di avere un ch che mi ha rovinato la vita e che mi ha reso una persona triste ed insicura.... una volta ero un guerriero praticavo le arti marziali adoravo andare a sciare concerti nottate.... ora nn mi dite che tutto questo si puo fare sopportando un attacco di ch al massimo livello qualunque esso sia...... nn ti puoi portere l'ossigeno in palestra o in montagna...... l'unica cosa da fare è l'imigran...... tanti potranno capire di cosa parlo tanti no........
Titolo: Re: Considerazioni
Inserito da: Suorgina - Agosto 06, 2010, 19:35:37 Ven
Ganzo proprio tu che hai fatto arti marziali dovresti non darla vinta alla CH...

Io pure mi isolavo all inizio x paura anche di soffrire in pubblico.. ma non è piu cosi.. e ne ho guadagnato di salute! ho avvisato tutti i miei amici.. vengo in spiaggia ma avrò minimo un attacco, non spaventatevi.. e loro capiscono.. e degli altri che non conosco non me ne importa nulla che mi vedano stare male... Con questa filosofia di vita sto proprio rinascendo.
Personalmente ho fatto 14 anni di Ch senza conoscere imigran con attacchi kip 10 di minimo 3 ore. Due tre anni fa ho scoperto imigran e mi ci sono buttata sopra.. Quest anno l ho rimesso nel cassetto, forte dei miei passati 14 anni e delle cure che faccio e mi danno solo che giovimento... sperando che durino!!!! Bisogna lasciare la porta aperta a tutto... provare tutto... con moderazione....
Titolo: Re: Considerazioni
Inserito da: marcello - Agosto 06, 2010, 20:00:51 Ven
Che mancanza di rispetto plateale caro Marcello.

Sei anche molto arrogante! Pensi di aver la scienza infusa; te ne sei accorto?

E' sterile parlare con alcune persone che non sanno proprio fare scambio di informazioni e consigli.

R.



Mia cara, non voglio entrare in sterili polemiche, ma ripeto non una sola virgola di quanto ho scritto è riconducibile ad un atteggiamento da parte mia di mancanza di rispetto verso le opinioni altrui, per cui ti invito per cortesia ad esimerti da offese o considerazioni sulla mia persona che travalicano il contenuto dei post.
Non è giusto che tu lo faccia e non ce n'è motivo.
Quanto ho scritto, e lo ribadisco è una critica e se permetti questo mi è consentito verso chi propone i rimedi di nonna papera li ripeto per chi non sapesse di cosa si tratta, bere caffè o red bull, o acqua fredda ed altro per stroncare un attacco che se arriva al suo massimo livello è in grado di farti venire voglia di buttarti dalla finestra, soprattutto quando passi così l'intera nottata.
Sarebbe stato molto più utile per tutti che sia te che Casper anzichè attaccare senza motivo aveste parlato di esperienze che grazie a questi rimedi hanno stroncato un simile attacco.
Vi ricordo che la CH è in grado di distruggerti la vita e che in base non solo alla mia esperienza ma a molte testimonianze raccolte di sofferenti e non solo in questa Associazione ma a livello internazionale, quando si parla di questi rimedi si prova una sorta di risentimento. Molte sono le persone che si sono tolte la vita, o che vivono un'esistenza distrutta da questa maledetta patologia e nel rispetto di tutti questi simili sciocchezze andrebbere usate con cautela.
Non sono d'accordo con Casper quando dice che tutti gli attacchi partono da il livello zero. Molti degli attacchi notturni quando ti svegli di colpo sono già ad un livello insopportabile di dolore e tutti sappiamo che una caratteristica della CH è proprio la frequenza di attacchi notturni.
Non capisco quindi caro Casper cosa ti faccia ridere del modo in cui ho citato od usato come dici tu la scala Kip.
Quando la smetterete di mettere tutto sul personale o meglio su un'inutile scontro personale che io non cerco affatto sarà di certo meglio per tutti.
Ma è giusto fare chiarezza.
La CH è una patologia che a certi livelli di distrugge l'esistenza!!!
Questo non vuol dire arrendersi, combattiamo per sopravvivere per recuperare le forze per lavorare, stare con la nostra famiglia e prepararci a sostenere gli attacchi che verranno sperando sempre che sia l'ultimo.
Mancanza di rispetto è ignorare questo miei cari e cosa provano la maggior parte dei sofferenti di CH.
Il mio non è un caso raro, lo può essere per la farmacoresistenza alle terapie di profilassi che infatti non faccio più, ma il numero degli attacchi a parte il fatto di essere cronico e l'intensità del dolore è comune a molti altri sofferenti sia in Italia che in altri Paesi che loro si ridono difronte alle affermazioni che bere un caffè o una red bull di stronca un attacco.
Ecco cosa ho cercato di comunicare.
Chi ha voluto capirlo lo ha capito e come Ganzo sa di cosa parlo. Chi non vuole è libero di farlo, ma non è libero di darmi dell'arrogante o di di dire che manco di rispetto in quanto falso.
Un abbraccio a tutti
Marcello
Marcello

Titolo: Re: Considerazioni
Inserito da: siciliano - Agosto 06, 2010, 20:54:54 Ven
i rimedi di nonna papera e la terapia (termine improprio) dell'acqua e del freddo che spesso consiglio agli altri non vogliono avere nessuna pretesa se non quello di informare. Di rendere noto che alcuni di noi hanno tratto beneficio anche lieve da alcune tecniche e che essendo non nocive possono essere prese almeno in considerazione...ma senza sostituirsi alla medicina o al parere degli esperti...
Di esempi di attacchi abortiti con queste tecniche o addirittura di intero grappolo come nel caso di Brizz il forum e disseminato...quindi qualcuno ha tratto sicuramente beneficio....
Nei vari congressi di specialisti a cui ho partecipato ho parlato spesso di queste realtà riscontranto un sincero interesse e nel post del congresso SIN di Padova accenno ad uno studio sul freddo a cui potremmo essere chiamati come volontari....in ultimo ne abbiamo parlato all'ultimo meeting sopratutto con la dott.ssa Ambrosini.
Detto questo la volontà di mettere al correnti gli altri e sacrosanta e da lodare....poi abbiamo sempre sottolineato in questo forum che qualsiasi indicazione non vuole mai sostituirsi al parere degli specialisti...
Semplice informazione e scambio di esperienza ..nessun altra pretesa

alessandro

Titolo: Re: Considerazioni
Inserito da: Vittorio - Agosto 07, 2010, 00:23:28 Sab
Mi spiace vedere che da un mio post, fra il serio e il faceto, sia nata una discussione che, in alcune righe, ritengo molto accesa.

Vorrei sottolineare una cosa che scrissi in uno dei miei post quando entrai qui per la prima volta. A quei tempi sostenni che ci sono pochi aspetti che caratterizzano la CH (il grappolo, la frequenza più o meno agli stessi orari, la violenza dell'attacco e la durata).
Per il resto sono convinto che la CH sia imprevedibile e soggettiva, sia nel manifestarsi che nel combatterla.

E quello che leggo nei vostri post ne è la prova lampante.
Leggo cose a cui credo ciecamente, ma che non posso condividere soltanto perché a me non succedono, perché a me funziona diversamente o addirittura al contrario.

Io sono ormai un cronico da anni e la CH è diventata ormai la mia più fedele compagna (non mi lascia mai, accidenti a lei) e in questi anni ho provato di tutto, ma davvero di tutto, a cominciare dalle terapie prescrittemi dal Mondino di Pavia fino ai rimedi non convenzionali.

Hanno cominciato a prescrivermi Imigran e Isoptin, poi il litio, e ma non è megliorato niente.
Ho provato l'agopuntura e non ha funzionato.
Così ho provato i rimedi che trovavo ogni volta su questo forum e devo dire che il più efficace è stato l'ossigeno, anche se con il limite di non poterlo usare per gli attacchi dove sei fuori casa. Devo dire che mi ha evitato tantissime punturine, purtroppo ho alcuni periodi in cui non funziona affatto: l'attacco comincia e sembra andar via dopo un'ora circa, per tornare dopo 10 minuti; ancora ossigeno per un'altra ora... e intanto è andata via una bombola. A quel punto, specie se di notte, non puoi far altro che ricorrere all'Imigran.

La melatonina non ha mai avuto un effetto positivo. L'acqua, il ghiaccio, il caffè, ecc. posso dire che hanno avuto effetto positivo al massimo un paio di volte ciascuno.

Il Deltacortene mi è stato prescritto l'anno scorso dalla Prof. Cerbo e dopo quel ciclo posso dire che ha funzionato discretamente. Leggevo che poi riprende peggio di prima, ma a me non è successo. Leggevo anche che quando si riprova il ciclo, gli effetti sono meno positivi, ma a me è successo il contrario: non ho più avuto attacchi dal 1° agosto scorso.
Ora vedremo cosa accadrà quando smetterò.

Ci sono delle cose che non condivido e cose che non capisco.

Suorgina scrive:
"Io di kip 10 ne conosco a palate e fino a quest anno avevo solo e quasi escusivamente kip 10 (2 attacchi al di di 3-4 ore ognuna alla stessa intensità, quindi so di cosa parlo)."
Mi chiedo e ti chiedo: ma perché sottoporsi ad una sofferenza così atroce e prolungata? Il vantaggio dov'è? A me sembra puro masochismo, anche tenuto conto che il parere dei medici è unanime: eliminare il dolore in ogni caso perché è deleterio.
Io credo di aver provato quello che si definisce kip 9-10 solo qualche decina di volte e posso affermare di aver capito perché la CH viene definita "cefalea del suicidio" (non perché io abbia avuto intenti suicidi).
Un altro motivo per cui credo di aver avuto relativamente pochi attacchi da kip 9-10 perché tranne rarissimi casi, non ho mai permesso che l'attacco toccasse quei livelli, ma sono sempre intervenuto prima. Per cui, credo che l'osservazione dell'intensità degli attacchi non sia sempre attendibile, a meno che non ci sia tra noi un soggetto che non faccia uso di alcun farmaco o alcun rimedio.

Sfranta (approfitto per salutarla: ciao Daniela) scrive:
"Mi unisco a Suorgina per chiarire che anche quando si è episodici i kip di dolore sono SEMPRE 8-9-10 e per il periodo in cui si ha il grappolo uno se li "gode" tale e quale ad un cronico.
Personalmente i miei attacchi, se lasciati sfogare, durano circa 3 ore di cui circa 2 a kip 9-10 e 1 a scalare!eriesco ad averne dai 2 ai 4 al giorno quindi con un dolore che va dalle 6 alle 12 ore al giorno."

Per mia fortuna non ho mai avuto attacchi così lunghi; nelle poche volte in cui non l'ho contrastata, mi sono durati mezzora, 45 minuti al massimo. E ancora mi chiedo perché soffrire così intensamente e a lungo. Sarà che io ho una soglia si sopportazione del dolore molto bassa che non resisterei a quegli attacchi.

Casper60 scrive:
"non esiste la ch soft e la ch hard...esiste la ch
un attacco di ch si differenza da un altro attacco solo per la durata non per i picchi di dolore, mi fa ridere la scala kip attacco 9 attacco 6...ma cosa vuol dire, se è attacco di ch arriva sino al culmine e ci rimane per un lasso di tempo variabile per poi ridiscendere ed andarsene."

Condivido che esista solo la CH, ma soft e hard è una distinzione che può essere benissimo applicata agli attacchi. Mi è capitato di avere attacchi di bassa o media intensità che sono andati via senza raggiungere il picco più alto e senza alcun intervento. Altri invece che sono risultati fortissimi già dopo pochi minuti.

Su una cosa scritta da Sfranta però concordo pienamente:
nessuno di noi ha la risoluzione definitiva del problema, nè può consigliare cure o rimedi che siano assolutamente efficaci per tutti. Quello che dovremmo fare è soltanto (che poi è uno degli scopi di questo forum) raccontarci le nostre esperienze nella speranza che possano servire ad affrontare meglio la CH.

Un caro (e caldo) saluto a tutti
V.
Titolo: Re: Considerazioni
Inserito da: Skianta - Agosto 07, 2010, 01:35:03 Sab
Forse qualcuno crede di soffrire di CH e non ne soffre. Ne parla e si capisce che non la conosce  ;D

Credo che nessuno quì voglia fare la gara a chi soffre di più o a chi soffre di meno.

La Ch come molte patologie però può essere, di fatto, più grave e meno grave; gestibile o ingestibile.

Chi dice che gli attacchi di Ch sono tutti uguali forse soffre ci cefalea vasomotoria, non di CH  :D

Se volessi essere perfezionista nella definizione della CH, io direi proprio tutto il contrario, la Ch è così viva e così dinamica che si potrebbe arrivare a dire che non ci sono quasi mai due attacchi identici uno all'altro. Il dolore è vivo, pulsa, brucia, aumenta, diminuisce, si sposta, può essere più o meno intenso, più o meno sopportabile.

Caratteristica della Ch sono due aspetti particolari:
1)L'attacco tende a nascere con un preavviso (non di dolore), ma di disagio e di stranimento; poi comincia a vivere e a farsi sentire il dolore. In pochi minuti aumenta progressivamente, raggiunge un acume che mantiene per un certo tempo e poi comincia a diminuire fino a staccarsi (diminuisce velocemente ma più lentamente di quanto ci ha impiegato a salire.
L'acume che si raggiunge in un attacco (ovvero il massimo dolore di quell'attacco) può essere variabie e anche di molto. Può essere un dolore che quasi si sopporta, un dolore fortissimo, un dolore insopportabile, un dolore che ti fa perdere la ragione portandoti anche all'autolesionismo (vedi chi sbatte la testa contro il muro) o un dolore che ti fa implorare di morire per liberartene.

2)Durante il periodo di un grappolo, in un episodico, di solito i primi attacchi raggiungono un acume medio basso, per poi aumentare progressivamente nel tempo fino a una soglia altissima, raggiunta la quale gli attacchi diventano mano mano meno cattivi e scemano via alla fine del grappolo.

In questo andamento macroscopico della caratteristica della CH episodica, naturalmente entrano in gioco tutta una serie di sfumature connesse e legate alla soggettività delle persone.

La Ch pertanto ha eccome attacchi diversi uno dall'altro attacchi più forti e meno forti anche  sempre nel corso della vita e dello sfogo del grappolo stesso.

Quà non si tratta di suddividere i sofferenti in due gruppi, no assolutamente no, si tratta però di raccontare la CH per quello che è. Non è vero che si soffre sempre alla stessa maniera. Io in anni e anni di CH l'ho provata episodica e cronica e in entrambe le situazioni avevo attacchi più sopportabili o tremendamente insopportabili; Attacchi in cui eri disattivato ed in grossissima difficolta a fare qualsiasi cosa, ma in cui potevi ancora ragionare o guidare o parlare (anche se con grave dolore, sofferenzae, difficoltà ecc) e attacchi che ti invalidavano al 100% in cui non ero nemmeno in grado di ascoltare qualcuno che parlava, non ero in grado di ragionare e usare la mente perchè tutto me stesso era assorbito e completamente drammatizzato in dolore dolore dolore e solo dolore atroce.

Infine ci sono grappolati episodici che vivono sofferenze diverse. C'è chi ha un grappolo di un mese ogni tre anni e c'è chi ha due grappoli all'anno di tre mesi ciascuno.  E' la stessa sofferenza ?

Così come ci sono cronici che hanno uno due attacchi a giorni alterni tutto l'anno cronici con sei attacchi al giorno tutti i giorni, cronici con 12 attacchi al giorno ove l'alterazione della pressione endocranica ed oculare gli fa scoppiare e perdere l'occhio, cronici con attacchi pluriquotidiani che gli generano travasi di siero ematico nelle palpebre facendogliele gonfiare come se fossero stati morsi da una vespa e cronici che arrivano ad avere continue microemmorragie celebrali a causa del cedimento dei vasi con le relative conseguenze. Questi cronici sono tutti uguali ed anno la stessa sofferenza.

E' quindi proprio un errore quello di pensare che i grappolati siano tutti uguali e soffrano tutti allo stesso modo.

Per concludere è comprensibile anche che tanti non capiscano, perchè certe sensibilità normalmente le sviluppa solo chi ha provato il peggio in quanto  fa parte del funzionamento della nostra mente e dell'essere umano.
Titolo: Re: Considerazioni
Inserito da: BRIZZ - Agosto 07, 2010, 16:56:42 Sab
Forse qualcuno crede di soffrire di CH e non ne soffre. Ne parla e si capisce che non la conosce  ;D



concordo con skianta, anzi aggiungo che c'e' anche chi utilizza il forum per proprie problematiche psicoligiche ;D :D ;) :) :-*

baci

brizz
Titolo: Re: Considerazioni
Inserito da: Suorgina - Agosto 07, 2010, 21:42:24 Sab
ahahahha io ormai ho capito che la CH da in testa a molti... ahahah Kati ma come ti permetti di ffendere Brizz in questa maniera? ha forse fatto il tuo nome? e allora si vede che hai la coda di paglia.... Ti dovresti solo che vergognare per un messaggio cosi offensivo!

Per quanto riguarda Marcello, permettimi di dire che io non ho formulato nessuna offesa nei miei post precedenti.. a differenza tua dato che hai usato perfino parole forti. A parte questo, se io parlo della mia persona, saprò forse meglio di chiunque se i rimedi di nonna mi hanno o meno troncato un attacco. poi come dice il presidente se ne parla sempre di piu e la gente ha benefici, quindi non li sottovaluteri e continuerei a raccomandarli a tutti.E' ovvio che di notte sti rimedi servono a poco, ci si sveglia con l attacco già in stato di dolore avanzato... e li poco c è da fare.... e capisco che si ricorra ai medicinali.. è capitato a me solo un paio di volte di notte e cosi ho fatto...
Conosco però i miei attacchi diurni e so che passano da kip 0 a 10 in meno di un minuto.. per durare a kip 10 per almeno 2-3 ore. Quindi siccome ho redbul sulla scrivania  e nella borsa e come sento arrivare l attacco subito  me lo scolo... mi immagino che riesca a 90% dei casi a troncare un attacco da kip 10 sul nascere! ... D altronde io ho quasi e solo sofferto di questo tipo di attacchi... Ricordo che qualcuno parlava spesso di questi attacchi che poi rimangono a kip 2-3 ma non scoppiano.. io questi non li ho mai avuti... quindi parlando del mio caso personale posso testimoniare che a me la redbul e il caffe per una buona percentuale son riusciti a troncarmi attacchi sul nascere....a non farmeli scoppiare....mentre l acqua per esempio non ci è riuscita...anzi questa estate in barca in sardegna mi è scoppiato un kip 10.... mi è stato dato ghiaccioli  in busta che ho messo sui polsi.. e poi un rhum coca che non volevo prendere perche l alcol è vasodilatatore ebbene figlioli... i ghiaccioli qualcosa hanno fatto.. ma il rhum coca ancora de piu!
Titolo: Re: Considerazioni
Inserito da: Suorgina - Agosto 07, 2010, 21:57:24 Sab
Skianta, so che ti riferisce a me, ma io mi dispiace dirti che non soffro di cefalea vasomotoria ma di CH, accertata. E non solo.

Ricordatevi di esser modesti e di capire una volta per tutte che non siete solo voi ad aver conosciuto il peggio, perchè poi al peggio non c è mai fine e non c'è un peggio universale.
Restando ovvio che un episodico rispetto ad un cronico non avrà mai lo stesso disagio  e la stessa durata nel tempo di sofferenza. Ma per capire questo non ci vuole una laurea. Io non sono d accordo sul vostro modo di distinguere anzi sull idea di distinguere... perchè allora farei un ulteriore distinzione: tra uomo e donna la sofferenza è inevitabilmente diversa... le donne sono decisamente piu forti ahahah e non ditemi che non è cosi perchè questa è una cosa risaputa.
Titolo: Re: Considerazioni
Inserito da: Vittorio - Agosto 08, 2010, 10:05:10 Dom
Concordo pienamente con Skianta: la CH è sempre imprevedibile e gli attacchi non sono tutti uguali.

Non condivido quanto scritto da Suorgina, invece:

... perchè allora farei un ulteriore distinzione: tra uomo e donna la sofferenza è inevitabilmente diversa... le donne sono decisamente piu forti ahahah e non ditemi che non è cosi perchè questa è una cosa risaputa.

Non è diversa la sofferenza: probabilmente è diversa la soglia e la capacità di sopportazione, ma è cmq tutto da dimostrare.

Saluti
V.
Titolo: Re: Considerazioni
Inserito da: Suorgina - Agosto 08, 2010, 11:55:50 Dom
Marcello: si intendevo la soglia di sopportazione.. di solito gli uomini sono piu fragili :)

Kati bella, io mi faccio i cazzi miei...e ti ripeto qui non è il posto giusto per sfogare la tua rabbia ed insultare gratuitamente le persone. A me non mi devi poi paragonare con nessuno.. perchè io sono io, ed Evi e gli altri sono altri. Poi per quanto riguarda hackers e roba varia, stai molta attenta per quello che dici, che qui i vertici fanno sul serio... la tua è una minaccia.. che puo essere denunciata e accolta in tribunale....

Ricorderei che qui è un forum per scambiare opinione in maniera civile... lasciare da parte i veri protagonismi e vittimismi... Chi non è capace di ciò non ha nulla da fare qui.

Kati concentrati sulla tua Ch e cerca di incavolarti di meno che la rabbia non fa che peggiorarla.
Titolo: Re: Considerazioni
Inserito da: Suorgina - Agosto 08, 2010, 11:56:30 Dom
per *Marcello* intendevo *Vittorio*
Titolo: Re: Considerazioni
Inserito da: casper60 - Agosto 08, 2010, 12:27:16 Dom
ops dimenticavo: ora ho imparato ad usare e conoscere le capacità dei pc,

bene...ora impara ad usare le buone maniere, ad avere un linguaggio più appropriato e sopratutto meno scurrile ed ad avere un comportamento consono ad una comunità on line come la nostra.

casper ;)
Titolo: Re: Considerazioni
Inserito da: BRIZZ - Agosto 08, 2010, 18:32:22 Dom
per *Marcello* intendevo *Vittorio*

Hai la possibilita' di modificare i tuoi post, in alto c'e' il tasto ''modifica''

ciao cara ;D :D ;)

brizz
Titolo: Re: Considerazioni
Inserito da: Suorgina - Agosto 08, 2010, 19:28:50 Dom
finalmente mi hai insegnato qualcosa di tecnologico ahahahah
Titolo: Re: Considerazioni
Inserito da: marcello - Agosto 08, 2010, 22:41:32 Dom
La descrizione di un attacco
(L. Kudrow, 1980)


Dopo un periodo di alcune ore, in cui mi sono sentito euforico e pieno di energia, comincio a percepire una sensazione di "ripienezza" nelle orecchie, simile a quella che si prova durante una rapida discesa su un aeroplano o un ascensore. A quel punto divengo conscio di un fastidio piu' intenso alla base del cranio, che si estende a tutto il capo, per quanto piu' marcato a destra. Sono trascorsi due o tre minuti. Ben poca cosa, ma sufficiente per capire che un attacco di cefalea a grappolo e' ormai cominciato e sta per divenire rapidamente piu' intenso. Tale certezza anticipatoria mi costerna e mi trovo a dover decidere se continuare la mia attivita' o cancellare tutto e cercare un luogo in cui potermene stare solo. L'ansia, la paura, il panico ed il desiderio di essere da solo aumentano lentamente. Mi accorgo che sto "ascoltando" i cambiamenti che si stanno verificando nella mia testa. L'attacco si sta estinguendo prematuramente, oppure avanza o rimane stabile? Una pugnalata improvvisa colpisce la mia tempia, poi ancora - da qualche parte vicino all'apice del cranio e sui molari superiori, sempre a destra.
Mi colpisce ancora alla base del cranio e poi, repentinamente, in una piccola area sul sopracciglio. Il mio naso e' chiuso e, al tempo stesso, cola. Se solo potessi starnutire, forse l'attacco finirebbe… ma nonostante tutti i miei tentativi, lo starnuto non arriva. Mentre i colpi continuano come pugnalate, un dolore sordo si manifesta, crescendo, su un'area grande quanto una mano in corrispondenza dell'occhio e della tempia. … Devo togliere la cravatta e sbottonare il collo della camicia, ma so gia' so che cio' non alleviera' in alcun modo il mio dolore. Nel tentativo di interrompere il mio disagio, metto la testa fra le gambe, ma il dolore persiste invariato….. Guardandomi allo specchio vedo un volto affilato, pallido e sofferente, la palpebra destra e' lievemente abbassata, mentre il bianco dell'occhio destro e' striato da vasi sanguigni. Non riesco a stare fermo, abbandono lo specchio ed alterno momenti in cui cammino a momenti in cui resto seduto sulla sedia. Come al solito mi assale la paura che il dolore non finisca piu', ma mi scrollo dalla mente il pensiero impossibile, anche perche' nel caso in cui il dolore non diminuisse, sicuramente mi ucciderei ….
Il dolore adesso e' dietro e sopra l'occhio, peggiora. Sembra una forza che preme cosi' forte da spingermi la testa all'indietro. La forza alterna intensificazioni e attenuazioni, ma la durata delle esacerbazioni sembra aumentare. L'attacco e' ormai al suo apice, celebrato dalla fuoriuscita di lacrime dal mio occhio destro. Sta durando da 45 minuti.
Mia moglie si affaccia alla porta. La guardo e vedo la sua espressione mista di pieta' frustrazione ed inutilita'. Lei vede la mia faccia torturata, cosi' come io l'ho vista in altre occasioni, riflessa nello specchio a questo punto dell'attacco: una bocca spalancata, piena di saliva, un volto grigio, bagnato su un lato ed una palpebra quasi chiusa, il tutto mescolato all'odore di dolore e di angoscia. Chiude la porta e se ne va, provando dolore per me, rabbia per la stupidita' della scienza medica e colpa, perche' nelle profondita' della sua mente si agita il sospetto di essere la causa delle mie sofferenze.
Piango per lei, piango per me. Il dolore e' pazzesco. All'improvviso mi pervade una furia cieca: alzo una sedia e la sbatto sul pavimento, colpisco ripetutamente il muro con un pugno. Il dolore persiste.
Ora i momenti in cui il dolore e' meno intenso durano piu' a lungo. Mi concedo il sospetto che l'attacco stia per finire….. E' vero, il dolore sta svanendo. La discesa dalla montagna e' rapida. La "forza" se n'e' andata. Solo il dolore intenso rimane. La narice e l'occhio continuano a colare. La strada del ritorno, come in tutti viaggi, copre lo stesso tragitto, ma in maniera piu' rapida. Il dolore lancinante ora e' piu' facilmente tollerabile. Se ne va… La mia testa si risveglia da un incubo di tormento. Occhio e naso sono asciutti ora. Sospiro. Raccolgo gli indumenti umidi sparsi sul pavimento e li deposito in un cesto. Raddrizzo la sedia innocente e mi massaggio il pugno dolente. Cosi', finita la battaglia e pulito il campo, apro la porta ed entro nel mondo senza dolore….fino a domani.
Titolo: Re: Considerazioni
Inserito da: marcello - Agosto 08, 2010, 23:29:33 Dom



Conosco però i miei attacchi diurni e so che passano da kip 0 a 10 in meno di un minuto.. per durare a kip 10 per almeno 2-3 ore. Quindi siccome ho redbul sulla scrivania  e nella borsa e come sento arrivare l attacco subito  me lo scolo... mi immagino che riesca a 90% dei casi a troncare un attacco da kip 10 sul nascere! ... D altronde io ho quasi e solo sofferto di questo tipo di attacchi... Ricordo che qualcuno parlava spesso di questi attacchi che poi rimangono a kip 2-3 ma non scoppiano.. io questi non li ho mai avuti... quindi parlando del mio caso personale posso testimoniare che a me la redbul e il caffe per una buona percentuale son riusciti a troncarmi attacchi sul nascere....a non farmeli scoppiare....mentre l acqua per esempio non ci è riuscita...anzi questa estate in barca in sardegna mi è scoppiato un kip 10.... mi è stato dato ghiaccioli  in busta che ho messo sui polsi.. e poi un rhum coca che non volevo prendere perche l alcol è vasodilatatore ebbene figlioli... i ghiaccioli qualcosa hanno fatto.. ma il rhum coca ancora de piu!

E' veramente difficile comprendere come si possa fare.

Titolo: Re: Considerazioni
Inserito da: Skianta - Agosto 09, 2010, 00:01:41 Lun
Bellissima questa descrizione. Grazie Marcello, ha reso molto bene l'idea di un vero attacco di CH a grappolo avviato.


La descrizione di un attacco
(L. Kudrow, 1980)


Dopo un periodo di alcune ore, in cui mi sono sentito euforico e pieno di energia, comincio a percepire una sensazione di "ripienezza" nelle orecchie, simile a quella che si prova durante una rapida discesa su un aeroplano o un ascensore. A quel punto divengo conscio di un fastidio piu' intenso alla base del cranio, che si estende a tutto il capo, per quanto piu' marcato a destra. Sono trascorsi due o tre minuti. Ben poca cosa, ma sufficiente per capire che un attacco di cefalea a grappolo e' ormai cominciato e sta per divenire rapidamente piu' intenso. Tale certezza anticipatoria mi costerna e mi trovo a dover decidere se continuare la mia attivita' o cancellare tutto e cercare un luogo in cui potermene stare solo. L'ansia, la paura, il panico ed il desiderio di essere da solo aumentano lentamente. Mi accorgo che sto "ascoltando" i cambiamenti che si stanno verificando nella mia testa. L'attacco si sta estinguendo prematuramente, oppure avanza o rimane stabile? Una pugnalata improvvisa colpisce la mia tempia, poi ancora - da qualche parte vicino all'apice del cranio e sui molari superiori, sempre a destra.
Mi colpisce ancora alla base del cranio e poi, repentinamente, in una piccola area sul sopracciglio. Il mio naso e' chiuso e, al tempo stesso, cola. Se solo potessi starnutire, forse l'attacco finirebbe… ma nonostante tutti i miei tentativi, lo starnuto non arriva. Mentre i colpi continuano come pugnalate, un dolore sordo si manifesta, crescendo, su un'area grande quanto una mano in corrispondenza dell'occhio e della tempia. … Devo togliere la cravatta e sbottonare il collo della camicia, ma so gia' so che cio' non alleviera' in alcun modo il mio dolore. Nel tentativo di interrompere il mio disagio, metto la testa fra le gambe, ma il dolore persiste invariato….. Guardandomi allo specchio vedo un volto affilato, pallido e sofferente, la palpebra destra e' lievemente abbassata, mentre il bianco dell'occhio destro e' striato da vasi sanguigni. Non riesco a stare fermo, abbandono lo specchio ed alterno momenti in cui cammino a momenti in cui resto seduto sulla sedia. Come al solito mi assale la paura che il dolore non finisca piu', ma mi scrollo dalla mente il pensiero impossibile, anche perche' nel caso in cui il dolore non diminuisse, sicuramente mi ucciderei ….
Il dolore adesso e' dietro e sopra l'occhio, peggiora. Sembra una forza che preme cosi' forte da spingermi la testa all'indietro. La forza alterna intensificazioni e attenuazioni, ma la durata delle esacerbazioni sembra aumentare. L'attacco e' ormai al suo apice, celebrato dalla fuoriuscita di lacrime dal mio occhio destro. Sta durando da 45 minuti.
Mia moglie si affaccia alla porta. La guardo e vedo la sua espressione mista di pieta' frustrazione ed inutilita'. Lei vede la mia faccia torturata, cosi' come io l'ho vista in altre occasioni, riflessa nello specchio a questo punto dell'attacco: una bocca spalancata, piena di saliva, un volto grigio, bagnato su un lato ed una palpebra quasi chiusa, il tutto mescolato all'odore di dolore e di angoscia. Chiude la porta e se ne va, provando dolore per me, rabbia per la stupidita' della scienza medica e colpa, perche' nelle profondita' della sua mente si agita il sospetto di essere la causa delle mie sofferenze.
Piango per lei, piango per me. Il dolore e' pazzesco. All'improvviso mi pervade una furia cieca: alzo una sedia e la sbatto sul pavimento, colpisco ripetutamente il muro con un pugno. Il dolore persiste.
Ora i momenti in cui il dolore e' meno intenso durano piu' a lungo. Mi concedo il sospetto che l'attacco stia per finire….. E' vero, il dolore sta svanendo. La discesa dalla montagna e' rapida. La "forza" se n'e' andata. Solo il dolore intenso rimane. La narice e l'occhio continuano a colare. La strada del ritorno, come in tutti viaggi, copre lo stesso tragitto, ma in maniera piu' rapida. Il dolore lancinante ora e' piu' facilmente tollerabile. Se ne va… La mia testa si risveglia da un incubo di tormento. Occhio e naso sono asciutti ora. Sospiro. Raccolgo gli indumenti umidi sparsi sul pavimento e li deposito in un cesto. Raddrizzo la sedia innocente e mi massaggio il pugno dolente. Cosi', finita la battaglia e pulito il campo, apro la porta ed entro nel mondo senza dolore….fino a domani.

Titolo: Re: Considerazioni
Inserito da: Skianta - Agosto 09, 2010, 00:02:51 Lun
Troppo bello il forum; a volte ha il potere di regalarmi delle grasse risate
 :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D




Conosco però i miei attacchi diurni e so che passano da kip 0 a 10 in meno di un minuto.. per durare a kip 10 per almeno 2-3 ore. Quindi siccome ho redbul sulla scrivania  e nella borsa e come sento arrivare l attacco subito  me lo scolo... mi immagino che riesca a 90% dei casi a troncare un attacco da kip 10 sul nascere! ... D altronde io ho quasi e solo sofferto di questo tipo di attacchi... Ricordo che qualcuno parlava spesso di questi attacchi che poi rimangono a kip 2-3 ma non scoppiano.. io questi non li ho mai avuti... quindi parlando del mio caso personale posso testimoniare che a me la redbul e il caffe per una buona percentuale son riusciti a troncarmi attacchi sul nascere....a non farmeli scoppiare....mentre l acqua per esempio non ci è riuscita...anzi questa estate in barca in sardegna mi è scoppiato un kip 10.... mi è stato dato ghiaccioli  in busta che ho messo sui polsi.. e poi un rhum coca che non volevo prendere perche l alcol è vasodilatatore ebbene figlioli... i ghiaccioli qualcosa hanno fatto.. ma il rhum coca ancora de piu!

E' veramente difficile comprendere come si possa fare.


Titolo: Re: Considerazioni
Inserito da: Suorgina - Agosto 09, 2010, 11:31:30 Lun
Non meritate nemmeno una risposta per quanto sia indecente la vostra.
Titolo: Re: Considerazioni
Inserito da: casper60 - Agosto 09, 2010, 12:11:12 Lun
Non meritate nemmeno una risposta per quanto sia indecente la vostra.

casper ;)
Titolo: Re: Considerazioni
Inserito da: Suorgina - Agosto 09, 2010, 12:40:13 Lun
Troppo bello il forum; a volte ha il potere di regalarmi delle grasse risate
 :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D



A me invece a volte il forum ha il potere di regalarmi delle belle cagate
Titolo: Re: Considerazioni
Inserito da: ganzo - Agosto 09, 2010, 16:22:08 Lun
e si marcello hai superato l'esame.... tu soffri veramente di ch... ci hai convinti... ahahahahahahaha......------- anche se il tuo racconto nn è niente di nuovo fa sempre male sentire di qualcuno che soffre cosi tanto....... mi spiace veramente e bho nn so che altro.... solo mi dispiace per tutti noi....
Titolo: Re: Considerazioni
Inserito da: casper60 - Agosto 09, 2010, 22:09:52 Lun
ho moderato questo post...stava scadendo e usciva definivamente dall'oggetto.
Ora la blocco e se qualcuno ha interesse a riproporre la discussioni inerente all'oggetto può riaprirne un altro.

casper ;)