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Discussioni => Principale => Topic aperto da: Skianta - Dicembre 07, 2005, 22:11:41 Mer
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Ragazzi ho bisogno di una tregua, non ne posso più.
Quest'anno non ho avuto pause la costanza quotidiana degli attacchi mi sta ammazzando.
Io ce la metto tutta per reagire, sdrammatizzare, fare finta di niente, accettare il male che mi tormenta, tirere su di morale gli alrti, reagire in ogni modo, ma ho bisogno di un antidoto, voglio andare in letargo.
Oggi ennesimo attacco. Ero con le mie due bimbe in auto, mi sono fermato a fare un imigran, ma non ha fatto effetto come al solito. Mi bruciava l'occhio da fare schifo e la testa pulsava d fortissimo. Io ho cercato di fare finta di niente con loro ma si sono accorte che c'era qualcosa di strano ero sdraiato sui sedili davanti e mi comprimevo il cranio. Prima ho detto loro che dovevo riposarmi un attimo ma hanno capito che non era vero perchè mi vedevano agitato e grondante di sudore. Si sono
spaventate. Allora hanno cominciato a martellarmi di domande, più gli chiedevo di aspettare e non parlarmi più mi chiedevano perchè, perchè, ma papi rispondi, .........e gridavano, alzavano la voce.
Non ho reagito ma ho avuto paura di quello che ho pensato. Non le sopportavo più stavo sclerando è ho avuto pensieri aggressivi nei loro confronti. Volevo che scomparissero e mi lasciassero in pace.
Io con loro cerco di non parlargli del mio mal di testa, non voglio che ne restino influenzate in qualche modo, ma come fare nel quotidiano a nascondergli le cose. Mi vedono che faccio le punture , giocano a copiarmi. Ho una folle paura che subiscano l'influenza di un padre grappolato e che iun qualche modo possano somatizzare il mio male.
Oggi questa cosa mi ha messo adosso una tremenda tristezza, non vedo una via d'uscita. Non so se continuare a nascondermi o mostrarmi spiegando alle mie bimbe che soffro di cefalea a grappolo. Saranno mai pronte a tre e cinque anni. Chi sa cosa è meglio fare? Chiederò ad una psicologa..............
ma perchè ?
Volevo farmi un ciclo di cortisone, ma ho lo stomaco che mi brucia da impazzire anche solo a bere il brodo. Mi è venuto un reflusso esofageo molto forte e il cortisone peggiorerebbe la situazione.
Scusate lo sfogo ma ne ho davvero pieni i c.o.g.l.i.o.n.i.
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Ciao Skianta fatti forza..... non devi mollare immagino cosa tu possa passare e come ti possa sentire tutti i santi giorni con questa birba maledetta.....tu ce l'hai sempre messa tutta e continuerai a farlo perchè uno come te che sa far finta di niente che sa sdrammatizzare e soprattutto che sa tirar su di morale gli altri e una persona indubbiamente molto forte purtroppo questa maledetta ci porta ad avere questi momenti critici ma non glie lo dobbiamo permettere....e sfogarci e perfettamente ragionevole ed è una perfetta arma per combatterla.......
per la famiglia i figli........chi meglio di noi che ce li abbiamo puo capire cosa si provi.......
loro se ne accorgono subito quando stiamo male io un po alla volta ho dovuto dirglielo farglielo capire cosa mi succede in quei momenti perchè non sopportavo più di nascondermi di scappare vedevo che molte volte si sentivano loro in colpa e non era giusto
e vero moltissime volte passa per la testa di strillare di far silenzio di aver paura di fargli del male ma come si fa.........sono bambini così piano piano insieme alla mamma cominciai a parlargli non so se ho fatto una cosa buona .........non dirglielo forse era peggio.......
ma anche così mi fa male in questi giorni come si accorgono che sta rrivando mi guardano epiano piano se ne vanno in cucina o fuori questo è il dolore più grande ..........ma dobbiamo reagire siamo papà cristo.....
ieri hanno fatto l'albero di Natale e hanno messo la letterina a Babbo Natale io l'ho letta loro erano a scuola....Gesù.......ho pianto ho pianto tanto..........sfogarsi scrivere tirar fuori tutto credo sia la cosa migliore
Skianta non devi MOLLARE ho imparato molto con voi oggi lo dico io a te NON MOLLARE MAI.
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Davide dolce...mi spiace.... per come ti senti ....
dio mi si strazia il cuore sentirti cosi ...... ma non devi mollare non arrenderti e normale e normale che arrivati ad un certo livello non se ne può più ma poi....
e anche normale sfogarsi ... in qualsiasi modo possibile...
sono d'accordo con Gabry... per quanto riguarda dirlo alle piccole ma piano piano... sai i bambini sono delle spugne e sono molto intelliggenti so che capiscono molto.... ed hanno un intuito fenomenale... quindi dirlo in modo semplice...senza paroloni grossi
penso che capirebbero ed e' anche un bene perchè cosi sanno che non si devono spaventare
e normale che ci si spaventa davanti a una cosa che non si sa... figurati i bambini... io glielo direi anche se sono piccole...almeno sanno come comportarsi più o meno quando hai le crisi...e magari stanno più tranquille!
prova Davide prima o poi comunque devono iniziare a saperlo.. non e facile lo so...ma secondo me e meglio..
soffrono anche loro vederti cosi sia che lo sanno sia che nonlo sanno....quindi provaci..
Ma non MOLLARE ti prego non lo fare....
ei guarda che quello che dici a me Vale anche per te...ricordalo sempre...
FORZA!!! EI ENERGIA POSITIVA.....sempre.... me lo insegni sempre tu...! TVBBBB
kiss2) kiss2) kiss2)
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Skianta io non ho figli, ma posso immaginare benissimo come ti senti. Mi sento di appoggiare pienamente Enry: fai in modo, un passo per volta, di dirglielo. I bambini sono estremamente ricettivi, molto + di quanto possiamo immaginare noi "adulti". E la fantasia di un bambino vola,chissà cosa potrebbero immaginare se tu non gli spiegassi bene del male che ti affligge. Non c'è modo di tenerli completamente all'oscuro di quello che succede, loro lo sentono. E quindi credo che la cosa migliore da fare sia limitare il danno e farglielo sapere. Tantopiù visto che non stiamo parlando di una malattia degenerativa o mortale. Parlaiene e da loro riceverai la forza che in certi momenti ti sembra mancare. I meccanismi della somatizzazione sono oscuri e poco lineari; sono solo un neopsicologo, ma mi sento di dirti che difficilmente potrebbero essere affetti da cefalea a grappolo o altro solo perchè vengono a sapere che loro padre ne è affetto.
Credo che qualunque psicologo/a possa confermarti quello che dico. E' molto raro che il non parlare di una cosa (peraltro difficilmente nascondibile) porti vantaggi; la patologia si annida laddove le cose sono nebbiose e oscure, non dove sono limpide e chiare.
Ti mando un forte abbraccio. :)
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kiss) kiss) kiss) kiss) kiss) kiss) kiss)
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Hey Dav...dolce....è giusto sfogarsi qui, ne hai tutti i diritti di averne pieni i koglioni, noi siamo con te fratellone.
Per quanto riguarda le tue bimbe, penso che sia arrivato il momento di parlare con loro...Tanto cmq ti vedono che ti fai l'imigran, che prendi farmaci, addirittura ti copiano...quindi forse è meglio che sappiano perchè fai tutto questo!
Certo a 3 e 5 anni non so se potranno rendersi conto di cosa voglia dire avere la CH, ma se non altro sapranno qualcosa in più del tuo male e forse quando avrai un attacco staranno a guardarti o coccolarti in silenzio senza farti domande.
Dav sicuramente Annalisa ti aiuterà a fare questa cosa con le tue bimbe e vedrai che andrà tutto bene.
Per il resto cosa dire, mille volte tu hai risollevato il morale a noi, ora posso solo dirti che ti voglio bene, che noi grappolati ti siamo vicino e che sappiamo che sei forte per affrontare tutto questo.
Parla con Frediani magari o con il Dott. Leone e vedi che cosa ti consigliano, non puoi continuare cosi con attk tutti i giorni...Pensa bene a cosa fare e valuta ogni proposta...qualsiasi cosa noi saremo vicino a te e ti terremo per mano.
Forza Skiantino
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Davideeeeeeeeeee mi fai sapere come stai?????????
Ciao Ciao TVB :-*
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Davide, parla alle bambine
la nostra è una realtà che non so può nascondere, io ci ho provato per alcuni anni con Lorenzo, ma non è stato possibile:
Ho scoperto che ne parlava a scuola alle maestre ed adesso allle medie ai professori.
Non mollare per favore, te lo dice una che meno di un mese fà ha subito l'intevento e dopo tre settimane di relativa calma da due giorni ha di nuovo tre attacchi al giorno. La strada è lunga difficile, a volte sembra impossibile, pensa che oggi per l'ennesima volta ho rinunciato ad andare a vedere un concerto del coro di Lorenzo a Bergamo perchè tra gli esiti dell'intervento e gli attacchi sono sfinita.
Ho gridato, ho pianto per quasi un'ora, ma alla fine non ho cambiato l'esito delle cose, la nostra vita è questa che ci piaccia o meno e comunque i nostri figli stai tranquillo che capiranno , ma l'importante che sappiano con le dovute maniere come stanno le cose, la realtà comunque non cambia.
E spera, spera sempre che ci sarà una soluzione anche per noi non possiamo fare altro.
Un'abbraccio forte TIZI
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Caro Dav,
ho letto ora il tuo post.
Oltre che esserti solidale per il periodo nero che stai passando con il nostro comune male, mi hai fatto riflettere su tante cose.
Penso a come cerco sempre d'occultare ai miei cari i miei momenti "no " (e non parlo solo degli attacchi di CH), come cerco di non far gravare sulle loro spalle anche il peso della mia sofferenza e mi chiedo se sia veramente giusto.
Vedo la mia immagine allegra e serena ed un momento dopo il viso distrutto dal dolore, il pianto e tanto altro.
Si Dav, ti capisco e tanto anche, ma insieme a queste immagini tristi mi giungono anche quelle belle fresche di noi due che c'ammazziamo dal ridere al Bennet :D con te al parcheggio che salivi con il posteriore dell'auto su un bel cumulo di neve.
Io dico che se da una parte c'é stato dato questo triste fardello, dall'altra c'é stata data una capacità di reazione nei momenti più schifosi, fuori dal comune.
Un sincero abbraccio Dav e ci si vede presto, magari vediamo se riusciamo a mettere la macchina di traverso al parcheggio? :D
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Skainta,
Capisco benissimo cosa hai provato ,ho anch'io due figli e mi e' successo piu' di una volta di uscire di cotenna con loro,senza che riuscissero a capire il perche'.E questo e assolutamente sbagliato.So che il mio caso di episodico e' piu' facile da gestire in questo senso .Io comunque ho delegato a mia moglie il compito di sprigare loro che in certi momenti il papa' va lasciato solo e lor hanno capito.
Come va oggi??
Giuly
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Dav,
prima di tutto non allarmarti per i tuoi pensieri, per quanto questi possano essere negativi e/o distruttivi.
E' normale, anch'io quando ho gli attacchi ammazzerei chiunque interferisca con me indipendentemente dal grado di parentela...
Poi... mi dispiace un sacco che non te la 6 passata per niente bene in qs giorni, spero che ora vada un po' meglio.
Per quanto riguarda le tue "pope", sono convinto che parlargliene sia la cosa migliore da fare. Con l'aiuto di tua moglie e usando parole semplici (tipo: "amigdala" è un termine da evitare :)) le tue bimbe capiranno benissimo. Sono una più furba e sveglia dell'altra e impareranno che quando non stai bene ti devono lasciare tranquillo.
Tieni(lo) duro frà ! ;)
a presto!
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Con parole spiegalo alle tue figlie e la prossima volta non ti tempesteranno di domande mentre ti vedono stare male. E tu non rischierai di andare fuori di testa.
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Ragazzi Vi voglio bene siete dei grandi amici e sono fortunato ad avervi conosciuto.
Mi sono eclissato un attimo, non avevo voglia, ne di collegarmi ne di parlare, ho toccato il fondo ma ora risalgo.
La tregua sperata è arrivata la ch sta lasciandomi respirare da due giorni e mi sento già un gaiser in eruttazione.
Per quanto riguarda le bimbe credo davvero sia troppo presto spiegare loro che soffro di CH e anche solo che soffro di mal di testa. Credo sia meglio non renderle consapevoli per più tempo possibile, perchè potrebbero esserci conseguenze molto grravi sulla loro impostazione mentale alla salute ed al benessere. I bambini hanno tanti pensieri e non voglio responsabilizzarle prima del tempo. Crescere troppo in fretta è negativo! Capire subito che la vita è piena di mer.da è negativo;
c'è poi un altro aspetto che tutti i genitori dovrebbero metabolizzare; ovvero la nascita ed il perchè di alcune malattie psicosomatiche.
Si tratta di insegnamenti che ho imparato di recente leggendo libri di analisi della mente umana.
Già in maniera inconsapevole solitamente quando un bambino sta male gli si danno maggiori attenzioni, maggiori coccole, maggiori riguardi del solito. Questo spesso porta i bambini a somatizzare malesseri finalizzati a ricevere maggiori attenzioni, coccole e riguardi. Si instaura un "vizio" inconscio, un insegnamento sbagliato: quando sto male ho maggiori attenzioni, quindi, se ne sento il bisogno (di attenzioni, coccole,riguardi) mi basta stare male che le ottengo. Il cervello inconsciamente metabolizza il meccanismo e reagisce conseguentemente. L'atteggiamento viene memorizzato in qualche area del cervello e strumentalizzato, fino a che si instaura un loop che porta a ripetere questa cosa creando varie malattie somatiche. La finalità inconscia resta sempre la stessa, ricevere più attenzioni, più affetto più coccole.
Questo processo è sempre esistito, ma ora in questo momento storico della vita occidentale l'analisi del rischio mi porta a credere che il rischio sia più elevato che nelle scorse generazioni. Dico questo perchè la vita che si conduce oggi e sempre meno a portata di famiglia. Si ha sempre meno tempo di stare con i propri figli, i genitori lavorano entrambi, il papà spesso si assenta per lavoro, quindi il rischio di dare meno attenzioni ai figli di quanto non si facesse nelle generazioni passate è maggiore oggi più che mai.
Da un lato questo è un processo dal quale tentare di salvaguardare i figli; dall'altro se le bimbe capiscono che a causa della mia ch io posso eclissarmi, alzarmi da tavola ed allontanarmi, allontanare gli altri da me durante gli attacchi e interrompere la qualsivoglia attività a causa degli attacchi potrebbero, sia pur inconsciamente, reagire diu conseguenza ed agire per imitazione.
C'è troppa componente mentale/somatica-emozionale nelle forme cefalalgiche in senso lato che il pericolo è reale. Io credo invece che i bimbi vadano tenuti all'oscuro il più possibile cercando di coinvolgerli il meno possibile. Anche perchè se ti vedono soffrire in ogni caso soffrono pure loro, si preoccupano, si angosciano, si responsabilizzano prima del tempo. Questo potrebbe indurre in loro forme premature di ansia, perchè l'ansia è figlia della paura come il panico è l'apice dell'ansia.
Ricordatevi che i bimbi crescono per imitazione e coloro che più vengono imitati sono proprio i genitori, quindi anche se è finzione, con loro bisogna cercare di sorridere ed essere felici il più possibile altrimenti si rischia di insegnargli ad essere infelici e sofferenti anzichè insegnargli la felicita.
Con questa riflessione vi saluto e vi abbraccio tutti.
P.S. Roger se riusciamo a corrompere la forestale, la prossima volta con la macchina andiamo su qualche pista da sci ;) ;) ;) ;)
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Certo che Dav sei una di quelle poche persone che riesce ancora a soprendermi.
Non riesco a credere che chi faceva
lo slalom in mezzo alla strada con Enry e chi faceva domande brillanti al Prof. Bussone possano essere la stessa persona; o ancora chi parla di Santa Barbara protettrice dei pomp...ieri e chi scrive le bellissime parole in questo post possano avere lo stesso cervello.
C'é da dire che io trovo piacevoli entrambe le personalità (magari il Mister Hide un pò meno tazzato :)).
Stammi bene Dav e ci si sente/vede presto.
Roger
P.S. - Per l'idea dell'auto sulla pista da sci ci sto e...Bobbio? :) :) :) :) :) :)
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.... ci costringe a fare/pensare cose che non vorremmo....
incredibile....
.....forza e coraggio Skianta....
mi dispiace :(
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Roger sai che ieri pensavo alla stessa cosa?
Incredibile davvero le mille sfaccettature dello Skiantino!
Incredibile pensarlo e ricordarlo euforico dalla Enry o il altre 1000 situazioni e disarmante leggerlo a terra in questo modo!
Mille volte ha rasserenato noi con i suoi consigli, i suoi discorsi e quando lo sentiamo così giù tocca a noi rassicurarlo.
Noi grappolati a volte tocchiamo il fondo per la disperazione e per il dolore, ma poi risaliamo e riprendiamo la nostra vita, è vero ragazzi siamo e saremo per sempre accompagnati da questa brutta bestia, ma dobbiamo trovare il modo per conviverci!
Un bacio affettuoso a super Dav e uno speciale a tutti voi. A presto
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............siamo e saremo per sempre accompagnati da questa brutta bestia......
ma ti si sono attorcigliati i neuroni? :( :( :( :( :( :(
siamo accompagnati da questa bestia, ma quando la fortuna ci darà una mano ce ne sbarazzeremo per sempre ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;)
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Son contento di sapere che va meglio :)
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............siamo e saremo per sempre accompagnati da questa brutta bestia......
ma ti si sono attorcigliati i neuroni? :( :( :( :( :( :(
siamo accompagnati da questa bestia, ma quando la fortuna ci darà una mano ce ne sbarazzeremo per sempre ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;)
Perchè mi chiedi se mi si sono attorcigliati i neuroni????????
Cosa ho detto di strano???????? Ciao :)
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Sei una grande Dav.... kiss2)
sempre di più
si ci sorprendendi davvero
sono contenta che stai meglio perchè te la meriti.. un pò di tregua.... :)
anch'io ho pensato la stessa cosa in questi giorni....
e straordinario come riesci ad avere questa grande forza ...che e bellissima.... e a ripensare com'eri quel giorno mi viene da ridere,
sei pieno di mille risorse....e quindi una persona molto speciale
anch'io sono molto contenta di averti conosciuto... :)
kiss2) e per tutte le volte che mi hai risollevato tu! e mi risollevi sempre...
quando hai bisogno io ci sono / noi ci siamo sempre....
kiss) kiss) kiss) kiss) kiss)
TI VOGLIO BENE :-*
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UN BACIO SPECIALE ANCHE A TE bARBY
SMAXKKKK
kiss) kiss) kiss)
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Ragazzi...
Davvero un bel thread di post...
Skianta, sei un grande !!!
Neuroni attorcigliati... e chi di noi non li ha ?
;D
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ahahaha Stennn
pure io ho i neuroni altro che attorcigliati
hiihihih :D :-*
kiss) kiss)
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eh sì...
Qua è tutto un ATTORCIGLIAMENTO DI... NEURONI !!!
:P
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....per la cronaca questo thread era iniziato con un attorcigliamento dei neuroni di skianta :)
e alla fine erano i miei di neuroni ad essere attorcigliati!!! ;D ::)
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UN BACIO SPECIALE ANCHE A TE bARBY
SMAXKKKK
kiss) kiss) kiss)
Bacione Enry :-*
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hehehehehe Barbarella è una questione di abilità ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;) ;)
....per la cronaca questo thread era iniziato con un attorcigliamento dei neuroni di skianta :)
e alla fine erano i miei di neuroni ad essere attorcigliati!!! ;D ::)
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ho letto e riletto i tuoi post davide..........
non sono daccordo con il nascondere alle tue bambine la tua patologia! anzi credo che il tuo atteggiamento sia pericoloso..oltre ad essere falso.
Lo dici tu stesso i bambini imparano dai genitori.......,
la tua abilità sta nel nasconderti?
i bambini hanno bisogno di attenzioni sempre ,e non di più quando stanno male ,i
bambini non vogliono essere ne presi in giro, ne ricevere menzogne ,mai!
i bambini non imitano i dolori dei genitori ,per attrarre attenzione , .solo se gli manca la giusta attenzione ,possono avere atteggiamenti di attrazione, nei loro confronti.
I bambni sanno accettare molto meglio di noi la vita .ma gli va spiegata.hannno bisogno di capire!vogliono sapere,vogliono vedere ,sentire la verità .
quello che dici sulla somatizzazione delle attenzioni ,è vero ma c'è uno sbaglio da parte dei genitori a monte !
i bambini imparano ache le cose che non vuoi insegnarli ...imparano tra le righe!
al contrario di quelllo che dici al giorno d'oggi i genitori stanno di più con i figli lo dicon le statistiche,in passato non solo c'era meno tempo ,ma si lavorava di più.
oggi semmai c'è prima l'io egoistico,noi siamo figli di genitori che hanno buttato il tempo per lavorare ,per costruire un futuro ai figli,ma quanto sono lontani dalla verità .hai mai visto un animale costruire un rifugio per il futuro dei figli.?anzi dopo avergli allevati gli svezzano anche bruscamente....gli hanno dato tutto l'insegnamento e dopo devono sopravvivere loro ..è così che funziona!............
anche io ho un figlio ,che guarda caso è nato insieme alla mia ch ,quindi cè cresciuto insieme gia in pancia,ma ha sempre accettato ,le mie reazioni i mie dolori i mie pianti o il distruggere porte e muri,mi ha aiutato tante volte consolandomi ,accarezzandoni ,passandomi le iniezioni ,ed ora a corre per portarmi l'acqua ,ha raccontato a scuola che il suo papà è malato soffre ma resiste ad un dolore che pochi sopporterebbero,ma ,
prima ha voluto sAPERE SE POTVE EREDITARE QUESTA CH,SE SI MUORE,PERCHè NON C'è RICERCA,PERCHè LE INIEZIONI COSTAVANO TANTO ,PERCHè MOLTI NON MI CREDEVANO ,MA POI CORRE A GIOCARE SERENO SUI PRATI CON I SUOI AMICI.......HA SOLO 8 ANNI.
A PRESTO
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Premesso che le modalità educative dei propri figli sono insidacabili (salvo rare ed estreme eccezioni) io sono completamente d'accordo con Rodolfo. Credo sia meglio preparare i figli passo dopo passo alla vita "reale", cioè quella in cui c'è anche dolore e malattia. Certamente bisogna anche tenere conto dell'età e della capacità del piccolo di metabolizzare queste esperienze senza "gettargli addosso" troppo precocemente conoscenze che potrebbero creargli un ansia intollerabile. In ogni caso non penso sia una buona cosa creare campane di vetro che inevitabilmente cadranno a pezzi sotto i primi, inesorabili, colpi della vita...le schegge potrebbero fare più male dei colpi stessi.
Ciao :)
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A ciascuno la reponsabilità di vivere in sintonia con sè stesso e le proprie opinioni, cambiandole anche, quando questo significa crescere, ma senza mai farsi violenza...
Educare i propri figli è inevitabile (come dice Rrudy: imparano anche quello che NON gli vuoi insegnare), farlo con coerenza è un sottile gioco di equilibrio (e si scivola di continuo)...
Loro, comunque crescono, malgrado noi ! ;D
Mai avere un approccio dogmatico, ogni situazione è un caso a sè.
;)
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Certo Sten, hai ragione :).
Questi son campi nei quali sarebbe assurdo avere dogmi, non esiste una realtà ben definita, esistono solo teorie e modi di vedere le cose. E infatti mi sembra che qui ci sia solo un sano scambio di vedute.;)
Oddio!!Ma non sarò mica io a sembrare dogmatico?Se ho dato questa impressione scusatemi, ma non travisatemi. Io esprimo sempre e solo la mia umile opinione, odio l'assolutismo e sono un convinto fautore del relativismo più estremo. Purtroppo non tutti gli esponenti della disciplina che studio la pensano come me e quindi mi capita spesso di incappare nei luoghi comuni che vogliono gli Psicologi come persone che pretendono di sapere tutto di tutti. Io credo di essere lontano anni luce dal sapere tutto di me stesso (traguardo irraggiugibile), figuriamoci degli altri...
Skianta, se ti stai interessando a teorie sulla genesi del disturbo psicosomatico perchè non dai un occhio a quest'articolo?
http://www.psychomedia.it/pm/answer/psychosoma/bucci.htm
E' una delle teorie al momento più accreditate in ambito accademico sulla genesi dei disturbi psicosomatici. Riassumo molto brevemente per chi è interessato ma non ha voglia di leggere l'articolo.
Il disturbo psicosomatico, secondo questa teoria, comparirebbe laddove ci siano stati intoppi nel processo referenziale. Per processo di referenziale si intende quel meccanismo che porta dall'esperimento a livello fisico delle emozioni (avete presente il groppo in gola dell'innamorato, o il senso di costrizione allo stomaco di quando si ha paura?) fino ai livelli più alti della coscienza, cioè a dare un etichetta verbale all'emozione stessa("sono innamorato" o "sono spaventato") quindi in sintesi al poter esternare e discutere dei propri vissuti emotivi. Sembra che le persone maggiormente soggette a somatizzazione abbiano appunto una carenza in questo processo:non riescono a parlare delle proprie emozioni (alessitimici).Questi naturalmente sono solo casi limite; se l'alessitimico è colui che ha imparato ad escludere difensivamente quasi ogni vissuto emotivo dalla propria coscienza, ognuno di noi avrà almeno una volta nella vita negato e rigettato delle emozioni che il proprio corpo gli "suggeriva". Le sensazioni emotive ,in questi casi, resterebbero quindi "intrappolate" nel corpo, senza possibilità di scarica. Ciò provocherebbe in gradi e misure diverse malattie psicosomatiche.
Spero di essere stato chiaro ma soprattutto di non avervi annoiato. Ciao
;D
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Tutto OK Stek...
No, non sembravi dogmatico... anche la mia era solo una riflessione generale... e valida anche per me...
Nel senso che se poi uno vuole vivere in modo dogmatico beh... ne ha il pieno diritto !!!
(A patto che imponga i suoi dogmi agli altri... o, per lo meno, a me -in genere reagisco scalciando alle imposizioni-)
Interessante il discorso sui disturbi psicosomatici...
Complimenti !
;)
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Be Rodolfo, rileggilo ancora, forse scorgerai meglio il significato delle mie parole.
1)Puoi dirmi di tutto, ma non che sono falso, sei fuori strada completamente.
2)Non ho l'abitudine di nascondermi, rifletti se stai parlando con me o con te stesso!
3)Il pericolo paventato sta proprio nel fatto che invece sono convinto che non si riesca più a dare le giuste attenzioni ai bambini. Forse sei un po fuori dal mondo quando dici che prima i genitori erano meno presenti e non so a quali statistiche tu faccia riferimento.
Di fatto i processi della globalizzazione odierna portano sempre più spesso i genitori a lavori fuori o laontano da casa. Di fatto oggi ci sono molte più donne che lavorano e che quindi non stanno più a casa con i figli.
Di fatto sei tu che conduci una vita diversa dal comune e ti sei eclissato su una montagna, e non lavori; ma credo che non ti possa considerare la norma, visto che sei un eccezione, sullo status vivendis dell'italiano medio.
4) Il processo di evoluzione di un bambino deve essere progressivo altrimenti diventa traumatico. Se vuoi sbattere la vita in faccia a tuo figlio , ti invito a Milano e gli spiegherai tu cosa fanno quelle donnine sulla strada con due grossi seni ed un uccello enorme che sfoderano in stazione quando passi. Oppure gli spieghi perchè esistono i magnacci e gli stupratori e gli psicopatici. Oppure se non ci hai ancora pensato potresti fargli fare una visita al Cotolengo di Torino, così che si renda subito conto di che tipi di scherzi può fare la natura, e che è meglio non trombarsi la sorellina. Un altra idea potrebbe essere quella di fargli vedere
i massacri delle fosse comuni in fase di guerra, così che preferisca allontanare la guerra dalle proprie ambizioni. Ci sono un casino di siti porno in internet, comincia da li che è a portata di mano. A ......ti segnalo anche un sito www.Rotten.com
Li potrà osservare ogni nefandezza che ha inventato l'uomo e incidenti raccapriccianti ecc. Forse si che così crescerà consapevole e si renderà conto di cosa è la vita.
5) Io da canto mio proteggo le mie figlie facendole restare bambine per quello che sono e non tormentandole o coinvolgendole con le mie sofferenze.
Le tutelo anche da certe immagini che passano in televisione ed evito di far loro vedere programmi che non siano educativi per la loro età o addirittura che siano scioccanti. Avranno tutto il tempo di capire passo dopo passo ma in maniera dolce e non traumatica. Non vedo il motivo affinche si debbano spaventare prematuramente. Non solo a certe età sono convinto che non ci sia la consapevolezza di comprendere determinate situazioni, che se sbattute in faccia potrebbero creare incomprensioni e falsi fantasmi.
5) Se ti ritieni al pari degli animali, puoi fare lo stesso con tuo figlio, insegnargli le basi della vita e poi buttarlo nella borgia e vedere come se la cava. Se va male ................fa parte del gioco, in natura la maggior parte dei deboli muore, quindi se disgraziatamente fosse un debole te lo giochi.
In natura sopravvivono solo i più forti, tra gli uomini non è proprio così ci sono diverse sfumature, ma questa è una delle cose che ci distingue dagli animali in senso positivo. Tempo fa tra i romani i bambini più gracili e più deboli venivano gettati da un dirupo. Se pensi che sia giusto ........è un tuo pensiero, ma non lo condivido. Noi grappolati se fossimo nati qualche centinaio di anni fa potenzialmente potevamo essere presi per indemoniati e ci potevano mettere al rogo o farcene di tutti i colori. Oggi invece ti ritengono un invalido e la società ti mantiene anche uno stipendio, basso, ma intanto te lo da e non ti da in pasto alle fiamme.
Comunque sono solo punti di vista, non ho la pretesa di cambiare il tuo modo di pensare, ma se fossi in te rileggerei anche quello che hai scritto e ci farei su un pensierino. Il tempo non ti manca.
ho letto e riletto i tuoi post davide..........
non sono daccordo con il nascondere alle tue bambine la tua patologia! anzi credo che il tuo atteggiamento sia pericoloso..oltre ad essere falso.
Lo dici tu stesso i bambini imparano dai genitori.......,
la tua abilità sta nel nasconderti?
i bambini hanno bisogno di attenzioni sempre ,e non di più quando stanno male ,i bambini non vogliono essere ne presi in giro, ne ricevere menzogne ,mai!
i bambini non imitano i dolori dei genitori ,per attrarre attenzione , .solo se gli manca la giusta attenzione ,possono avere atteggiamenti di attrazione, nei loro confronti.
I bambni sanno accettare molto meglio di noi la vita .ma gli va spiegata.hannno bisogno di capire!vogliono sapere,vogliono vedere ,sentire la verità .
quello che dici sulla somatizzazione delle attenzioni ,è vero ma c'è uno sbaglio da parte dei genitori a monte !
i bambini imparano ache le cose che non vuoi insegnarli ...imparano tra le righe!
al contrario di quelllo che dici al giorno d'oggi i genitori stanno di più con i figli lo dicon le statistiche,in passato non solo c'era meno tempo ,ma si lavorava di più.
oggi semmai c'è prima l'io egoistico,noi siamo figli di genitori che hanno buttato il tempo per lavorare ,per costruire un futuro ai figli,ma quanto sono lontani dalla verità .hai mai visto un animale costruire un rifugio per il futuro dei figli.?anzi dopo avergli allevati gli svezzano anche bruscamente....gli hanno dato tutto l'insegnamento e dopo devono sopravvivere loro ..è così che funziona!............
anche io ho un figlio ,che guarda caso è nato insieme alla mia ch ,quindi cè cresciuto insieme gia in pancia,ma ha sempre accettato ,le mie reazioni i mie dolori i mie pianti o il distruggere porte e muri,mi ha aiutato tante volte consolandomi ,accarezzandoni ,passandomi le iniezioni ,ed ora a corre per portarmi l'acqua ,ha raccontato a scuola che il suo papà è malato soffre ma resiste ad un dolore che pochi sopporterebbero,ma ,
prima ha voluto sAPERE SE POTVE EREDITARE QUESTA CH,SE SI MUORE,PERCHè NON C'è RICERCA,PERCHè LE INIEZIONI COSTAVANO TANTO ,PERCHè MOLTI NON MI CREDEVANO ,MA POI CORRE A GIOCARE SERENO SUI PRATI CON I SUOI AMICI.......HA SOLO 8 ANNI.
A PRESTO
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HO LETTO LA TUA ,POI O RILETTO LA MIA ,POI ANCORA O RILETTO ,.MA TU PROBABILMENTE LO HAI FATTO DI FRETTA EMA SOPRATUTTO TRAVISANDO IL MIO SCRITTO!
1) NON HO SCRITTO E NON HO USATO LA PAROLA "FALSO" MA SOPRATUTTO NON ERA INTRINSECO NE NELLE RIGHE NE NELLE MIE INTENZIONI
2)NON HO SCRITTO CHE IO SONO AL PARI DEGLI ANIMALI NE TANTOMENO TI PARAGONAVO...ERA UN ESEMPIO!
3)dI FATTO NON MI ECLISSO NE SU UNA MONTAGNA NE DA NESSUNO,E LAVORO SIA COME PADRE CASALINGO SIA CON E PER MIA MOGLIE.NON FACCIO UN LAVORO 8-16 O COMUNQUE UN LAVORO COME LO STATUS VIVENDIS MEDIO ITALIANO! e comunque al mondo esistono migliaia di persone che non lo fanno!
4) come tu non hai la pretesa di cambiare il mio pensiero o il mio comportamento ,cosi non l'ho scritto e non lo ho pensato
5)il tempo ...non puoi immaginare quanto anche per me sia sfuggente,di sicuro ,molto lo dedico alla mia famiglia ,e a me stesso!
6)Non penso certo di rappresentare a mio figlio la vita ne attraverso internet ne sui vialetti delle città .....
7) non ho scritto di sbattere in faccia ai bambini le verità ,ma semmai di spiegarle e non nascondergliele ,utilizzando e attendendo i tempi necessari
8)non ho scritto che penso sia giusto che i romani eccc eccc...................
COME VEDI NON HO SCRITTO MOLTE COSE A CUI TU FAI RIFERIMENTO ,ANZI PENSO ,E SOTTOLINEO CHE A MIO PARERE LA VISUALE DEL MONDO CHE HAI E CHE TIENI ALLA LONTANO DALLE TUE BIMBE SIA VERAMENTE SOLO UNA PICCOLA PARTE DELLLA VITA ....PROBABILMENTE E SOTTOLINE PROBABILMENTE GUARDI TROPPI TELEGIORNALI E SITI ORRENDI ,MA SOPRATUTTO A CUI TU FAI RIFERIMENTO PER MODUS VIVENTI MEDIO SOCIALE ITALIANO E GLOBALIZZATO!!
SI I NOSTRI PUNTI DI VISTA NON SOLO SONO PERSONALI,MA DISTANTI E OPPOSTI!
TE LO RISCRIVO CON SEMPLICI PAROLE .." DICEVO SOLO E SOLAMENTE CHE RITENEVO CHE FOSSE GIUSTO INFORMARE LE BAMBINE DI QUELLO CHE TI ACCADE,COME MI SEMBRA CHE LA MAGGIIOR PARTE DI NOI TI HANNO CONSIGLIATO!
PER QUANTO RIGUARDA LE STATISTICHE ,OGGI SI LAVORA PIù FRENETICAMENTE E EGOISTICAMENTE TANTO E VERO CHE SI FANNO MENO FIGLI,IN PASSATO SI LAVORAVA DI PIù MA SPESSO CON I FIGLI ,E MI RIFERISCO AL PASSATO DELLA NOSTRA MODERNA CIVILTà PIù IN CAMPAGNA PROBABILMENTE CHE IN CITTà .
HAI TRAVISATO! TUTTO
A PRESTO!
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Ragazzi ho bisogno di una tregua, non ne posso più.
Quest'anno non ho avuto pause la costanza quotidiana degli attacchi mi sta ammazzando.
Io ce la metto tutta per reagire, sdrammatizzare, fare finta di niente, accettare il male che mi tormenta, tirere su di morale gli alrti, reagire in ogni modo, ma ho bisogno di un antidoto, voglio andare in letargo.
Oggi ennesimo attacco. Ero con le mie due bimbe in auto, mi sono fermato a fare un imigran, ma non ha fatto effetto come al solito. Mi bruciava l'occhio da fare schifo e la testa pulsava d fortissimo. Io ho cercato di fare finta di niente con loro ma si sono accorte che c'era qualcosa di strano ero sdraiato sui sedili davanti e mi comprimevo il cranio. Prima ho detto loro che dovevo riposarmi un attimo ma hanno capito che non era vero perchè mi vedevano agitato e grondante di sudore. Si sono spaventate. Allora hanno cominciato a martellarmi di domande, più gli chiedevo di aspettare e non parlarmi più mi chiedevano perchè, perchè, ma papi rispondi, .........e gridavano, alzavano la voce.
Non ho reagito ma ho avuto paura di quello che ho pensato. Non le sopportavo più stavo sclerando è ho avuto pensieri aggressivi nei loro confronti. Volevo che scomparissero e mi lasciassero in pace.
Io con loro cerco di non parlargli del mio mal di testa, non voglio che ne restino influenzate in qualche modo, ma come fare nel quotidiano a nascondergli le cose. Mi vedono che faccio le punture , giocano a copiarmi. Ho una folle paura che subiscano l'influenza di un padre grappolato e che iun qualche modo possano somatizzare il mio male.
Oggi questa cosa mi ha messo adosso una tremenda tristezza, non vedo una via d'uscita. Non so se continuare a nascondermi
o mostrarmi spiegando alle mie bimbe che soffro di cefalea a grappolo. Saranno mai pronte a tre e cinque anni. Chi sa cosa è meglio fare? Chiederò ad una psicologa..............
ma perchè ?
Volevo farmi un ciclo di cortisone, ma ho lo stomaco che mi brucia da impazzire anche solo a bere il brodo. Mi è venuto un reflusso esofageo molto forte e il cortisone peggiorerebbe la situazione.
Scusate lo sfogo ma ne ho davvero pieni i c.o.g.l.i.o.n.i.
Skianta non ti nascondere ma spiegalo alle tue figlie il mio (8 anni) l'ha sempre saputo e ti devo dire ha un'attenzione particolare a questo problema è il primo ad accorgesene quando l'attacco arriva ed è il primo che abbassa il volume della tv se accesa o cmq si prodiga a far si che non ci siano rumori forti e mi lascia tranquillo sino a quando non passa.
I figli possono essere dei validi alleati in questa guerra ;)
Non pensare di sovracaricarle di preoccupazioni....una bella spiegazione...toglie dubbi e tensioni......per quella di tre anni forse è presto ma la più grande capirà sicuramente ;)
Forza ragazzo :-*
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......................non sono daccordo con il nascondere alle tue bambine la tua patologia! anzi credo che il tuo atteggiamento sia pericoloso..oltre ad essere falso.............
1) NON HO SCRITTO E NON HO USATO LA PAROLA "FALSO" MA SOPRATUTTO NON ERA INTRINSECO NE NELLE RIGHE NE NELLE MIE INTENZIONI
Non vado oltre perchè mi sembra una perdita di tempo
HO LETTO LA TUA ,POI O RILETTO LA MIA ,POI ANCORA O RILETTO ,.MA TU PROBABILMENTE LO HAI FATTO DI FRETTA EMA SOPRATUTTO TRAVISANDO IL MIO SCRITTO!
1) NON HO SCRITTO E NON HO USATO LA PAROLA "FALSO" MA SOPRATUTTO NON ERA INTRINSECO NE NELLE RIGHE NE NELLE MIE INTENZIONI
2)NON HO SCRITTO CHE IO SONO AL PARI DEGLI ANIMALI NE TANTOMENO TI PARAGONAVO...ERA UN ESEMPIO!
3)dI FATTO NON MI ECLISSO NE SU UNA MONTAGNA NE DA NESSUNO,E LAVORO SIA COME PADRE CASALINGO SIA CON E PER MIA MOGLIE.NON FACCIO UN LAVORO 8-16 O COMUNQUE UN LAVORO COME LO STATUS VIVENDIS MEDIO ITALIANO! e comunque al mondo esistono migliaia di persone che non lo fanno!
4) come tu non hai la pretesa di cambiare il mio pensiero o il mio comportamento ,cosi non l'ho scritto e non lo ho pensato
5)il tempo ...non puoi immaginare quanto anche per me sia sfuggente,di sicuro ,molto lo dedico alla mia famiglia ,e a me stesso!
6)Non penso certo di rappresentare a mio figlio la vita ne attraverso internet ne sui vialetti delle città .....
7) non ho scritto di sbattere in faccia ai bambini le verità ,ma semmai di spiegarle e non nascondergliele ,utilizzando e attendendo i tempi necessari
8)non ho scritto che penso sia giusto che i romani eccc eccc...................
COME VEDI NON HO SCRITTO MOLTE COSE A CUI TU FAI RIFERIMENTO ,ANZI PENSO ,E SOTTOLINEO CHE A MIO PARERE LA VISUALE DEL MONDO CHE HAI E CHE TIENI ALLA LONTANO DALLE TUE BIMBE SIA VERAMENTE SOLO UNA PICCOLA PARTE DELLLA VITA ....PROBABILMENTE E SOTTOLINE PROBABILMENTE GUARDI TROPPI TELEGIORNALI E SITI ORRENDI ,MA SOPRATUTTO A CUI TU FAI RIFERIMENTO PER MODUS VIVENTI MEDIO SOCIALE ITALIANO E GLOBALIZZATO!!
SI I NOSTRI PUNTI DI VISTA NON SOLO SONO PERSONALI,MA DISTANTI E OPPOSTI!
TE LO RISCRIVO CON SEMPLICI PAROLE .." DICEVO SOLO E SOLAMENTE CHE RITENEVO CHE FOSSE GIUSTO INFORMARE LE BAMBINE DI QUELLO CHE TI ACCADE,COME MI SEMBRA CHE LA MAGGIIOR PARTE DI NOI TI HANNO CONSIGLIATO!
PER QUANTO RIGUARDA LE STATISTICHE ,OGGI SI LAVORA PIù FRENETICAMENTE E EGOISTICAMENTE TANTO E VERO CHE SI FANNO MENO FIGLI,IN PASSATO SI LAVORAVA DI PIù MA SPESSO CON I FIGLI ,E MI RIFERISCO AL PASSATO DELLA NOSTRA MODERNA CIVILTà PIù IN CAMPAGNA PROBABILMENTE CHE IN CITTà .
HAI TRAVISATO! TUTTO
A PRESTO!
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Ste credo molto fermamente che sia vero quello che dici su tuo figlio, ma il fatto è che queste accortezze sono dovute alla grande sensibilità che hanno i bambini. Al fatto che si rendono conto che soffri molto; perchè fargli conoscere la sofferenza prematuramente.
Io vengo da una famiglia dove in tenera età ho visto soffrire come un cane mia madre per 11 anni prima di morire.
Ho fatto molte rinunce per starle vicino, ho rinunciato a molte cose da "Bambino" perchè volevo essere grande per aiutarla. A distanza di anni mi sono reso conto che la cosa non mi ha fatto bene per niente. Sapevo che mia madre doveva morire già quando avevo 6 o 7 anni e ti assicuro che non è un bel pensiero per un bimbo che a quell'età dovrebbe essere spensierato. Il fatto che io vivessi nella preoccupazione di come stava la mamma e di quando sarebbe successa la sua morte non cambiava le cose, ne la sostanza dei fatti, in realtà cambiava solo il mio umore e la qualità dei miei pensieri.
Un bimbo che vede un genitore soffrire, soffre e si preoccupa per lui. Io penso che si debbano risparmiare le preoccupazioni ai bimbi, fino a che non diventano adulti per sostenerle.
Inoltre se da piccoli si insegna che la vita è sofferenza, potrebbero convincersene e non imparare mai ad essere felici. Io voglio vedere le mie bimbe quanto più possibile serene e felici gioiose e sorridenti. Prova ad osservare lo sguardo e la bocca del tuo bimbo quando gli parli della tua ch. Sono sicuro che non sorride, e che rimane serio e intristito, pensando che il povero papà soffre come un cane. Il secondo pensiero che potrebbe sorgergli è speriamo che non venga anche a me. Quindi la nascita di preoccupazioni ed ansie. Al primo mal di testa per un banale raffreddamento subito la mente lo porterà a fare una analogia con il tuo mal di testa. Questi pensieri muovono delle emozioni che sono emozioni distruttive in quanto alterano la biochimica celebrale; se durano per tanto tempo e l'alterazione rimane a lungo, va in memoria ipotalamica e da li diventa un atteggiamento mentale.
Questo processo è il porocesso mentale da cui nascono la maggior parte delle depressioni, quasi tutte le depressioni che non sono genetiche nascono da una scorretta e perpetuata impostazione del pensiero che alimenta le emozioni distruttive.
Ragazzi ho bisogno di una tregua, non ne posso più.
Quest'anno non ho avuto pause la costanza quotidiana degli attacchi mi sta ammazzando.
Io ce la metto tutta per reagire, sdrammatizzare, fare finta di niente, accettare il male che mi tormenta, tirere su di morale gli alrti, reagire in ogni modo, ma ho bisogno di un antidoto, voglio andare in letargo.
Oggi ennesimo attacco. Ero con le mie due bimbe in auto, mi sono fermato a fare un imigran, ma non ha fatto effetto come al solito. Mi bruciava l'occhio da fare schifo e la testa pulsava d fortissimo. Io ho cercato di fare finta di niente con loro ma si sono accorte che c'era qualcosa di strano ero sdraiato sui sedili davanti e mi comprimevo il cranio. Prima ho detto loro che dovevo riposarmi un attimo ma hanno capito che non era vero perchè mi vedevano agitato e grondante di sudore. Si sono spaventate. Allora hanno cominciato a martellarmi di domande, più gli chiedevo di aspettare e non parlarmi più mi chiedevano perchè, perchè, ma papi rispondi, .........e gridavano, alzavano la voce.
Non ho reagito ma ho avuto paura di quello che ho pensato. Non le sopportavo più stavo sclerando è ho avuto pensieri aggressivi nei loro confronti. Volevo che scomparissero e mi lasciassero in pace.
Io con loro cerco di non parlargli del mio mal di testa, non voglio che ne restino influenzate in qualche modo, ma come fare nel quotidiano a nascondergli le cose. Mi vedono che faccio le punture , giocano a copiarmi. Ho una folle paura che subiscano l'influenza di un padre grappolato e che iun qualche modo possano somatizzare il mio male.
Oggi questa cosa mi ha messo adosso una tremenda tristezza, non vedo una via d'uscita. Non so se continuare a nascondermi o mostrarmi spiegando alle mie bimbe che soffro di cefalea a grappolo. Saranno mai pronte a tre e cinque anni. Chi sa cosa è meglio fare? Chiederò ad una psicologa..............
ma perchè ?
Volevo farmi un ciclo di cortisone, ma ho lo stomaco che mi brucia da impazzire anche solo a bere il brodo. Mi è venuto un reflusso esofageo molto forte e il cortisone peggiorerebbe la situazione.
Scusate lo sfogo ma ne ho davvero pieni i c.o.g.l.i.o.n.i.
Skianta non ti nascondere ma spiegalo alle tue figlie il mio (8 anni) l'ha sempre saputo e ti devo dire ha un'attenzione particolare a questo problema è il primo ad accorgesene quando l'attacco arriva
ed è il primo che abbassa il volume della tv se accesa o cmq si prodiga a far si che non ci siano rumori forti e mi lascia tranquillo sino a quando non passa.
I figli possono essere dei validi alleati in questa guerra ;)
Non pensare di sovracaricarle di preoccupazioni....una bella spiegazione...toglie dubbi e tensioni......per quella di tre anni forse è presto ma la più grande capirà sicuramente ;)
Forza ragazzo :-*
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Bisogna stare un po' attenti con i bambini e il confine fra l'informarli e il coinvogerli è sottile e insidioso...
Mia mamma è sempre stata malata e io, sin da bambino, mi sono sentito in dovere di fargli da assistente, da supporto, da PADRE...
Che poi a 7 anni abbia cominciato con la CH... PER ME NON E' UN CASO !
... ...
Mio figlio ha sempre saputo che PAPA' ha una BESTIA NEL CERVELLO... Ma sa anche che PAPA' E' PIU' BESTIA DELLA CH !!!
Ma tutto questo funziona da quando abbiamo fondato L'OUCH Italia e anche Meky (mia moglie) ha potuto conoscere altri Grappolati e supporter e ha cominciato a capirmi meglio lei stessa.
Prima, quando mi sentivo SOLO AL MONDO e MALEDETTO SENZA COLPA DA UN DIO CRUDELE E B ASTARDO, non mi capiva Lei e non avrebbe potuto capirmi mio figlio e, probabilmente, sarebbe stato meglio che non lo avessi gravato con la mia magagna.
Oggi no, oggi è l'esatto opposto, oggi la mia capacità di oppormi al dolore con CORAGGIO e CAPARBIETA' è per lui stimolo per la sua vita (perchè ha imparato che si può reggere qualsiasi cosa se si hanno Cuore e Cogl...) e motivo di orgoglio per suo padre...
... ...
Ognuno deve vivere con coerenza la propria esistenza e mettersi nei panni (o nei mocassini) del prossimo non sempre ci riesce così bene.
Possiamo essere ottimi esempi solo per noi stessi...
Che gli altri colgano di noi ciò che vogliono (e possono).
;)
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Ciao Skianta, ho letto solo oggi questi post.
Innanzitutto mi dispiace per l'insistenza della bestia con te, ma mi pare di aver letto che ra le cose vadano meglio e questo mi rallegra...
Sul fatto delle tue bimbe, io non ho figli e quindi non posso capire ciò che hai provato, lo posso intuire e credo che sia una sensazione veramente triste quella che tu hai provato in macchina con loro quel giorno.
Io ti posso fare solo il paragone di quello che succede con i miei 6 nipotini di 13, 7, 5, 4, 3 e in arrivo!!!( anche se sicuramente non è la stessa cosa).
Con loro sono molto attaccata, loro sanno che la zia Lussi e lo zio Marco "hanno mal di testa"; io credo che non è necessario dire cefalea a grappolo, per loro è troppo complicato (figuriamoci che neanche molti medici ne conoscono la differenza!!!), sia quello di 3, 5 e 7 sono anche venuti spesso al besta a trovarmi - naturalmente nei momenti in cui stavo meglio, cioè negli orari migliori e ho i cassetti pieni dei loro disegni con scritto "guarisci presto ti aspettiamo a casa," etc; naturalmernte però trascorrere con loro delle giornate intere cambia, ma li abbiamo anche portati con noi 3 giorni a Bormio, e nel momento in cui stavamo male, Marco o io, bastava che uno di noi dicesse loro di lasciare tranquillo lo zio o la zia che aveva mal di testa e loro si facevano da parte.
Credo dunque che spiegare loro con parole molto semplici, senza spaventare nessuno, che ogni tanto il papà ha mal di testa e quindi per un oretta non va disturbato così gli passerà più in fretta non danneggi in nessun modo i bambini, anzi credo che loro si sentano partecipi e non lasciati da parte.
Ripeto che questo vuole solo essere un mio parere, tanto più perchè non ho ancora dei bambini, e l'esempio dei miei nipotini, non è sicuramente alla portata del discorso, ma ho voluto portarti l'unica situazione simile che fino ad oggi ho vissuto.
Un abbraccio
Lussi
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" che il tuo atteggiamento "
mi riferivo all'atteggiamento !per me l'atteggiamento e l'essere sono distaccati!..................
Mi spiace che l'hai voluta prendere così !
in fondo tutto sommato ho detto quello che molti hanno scritto e consigliato ! rileggiti i post e non ....................... ??? ???
Per la terapia dell'acqua...........continuo a pensare
che! mollare ,semplicemente bevendo acqua sia tosto da digerire!!!???
per me, he!!!
per la frase giocate giocate faccio riferimento ,nel senso per mee eh!
del continuo rimbalzare di post con news di medicinali ,terapie ,prove ,riscontri,effetti collaterali, non volevo offendere nessuno!
ache io le ho provate tante ,ma non conoscevo l?ouch!
ora che esistiamo
uniti !dobbiamo sfruttare le esperienze altrui!
Sten !!!ci sono anche quelli che possono; ma scelgono di NON VOLERLO FARE!
UN ABBRACCIO! DAVID !
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per la cronaca questo thread era iniziato con un attorcigliamento dei neuroni di skianta !!!
MA LO HA SCITTO LA BARBARA! UN PO?PIU IN DIETRO!
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Ahahahahahahahah
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ciao scusate se mi intrometto di nuovo ma...
il fatto di dire ai bambini cosa si ha credo sia la cosa migliore dello scappare a nascondersi o sgridarli o scacciarli perchè questa bestia ci porta a non sopportare niente specie le insistenze le domande dei figli o dei loro giochi rumorosi......
perciò dirglielo parlargli ovvio insieme alla mamma e anche giusto ovvio nella giusta misura...cioè non dirgli che è cosa grave ma dirgli sentite papà ha un gran mal di testa e vuole avere un po di silenzio che gli passa subito cioe presentaegliela come una cosa quasi normale non aggravata.....se no è normale che i bambini
ne risentano nei modi peggiori e col crescere abbiano loro stessi la paura assorbita da noi eil non saper reagire questo no assolutamente .....
io l'ho visto con i miei bambini allora i gemelli avevano 4 anni e l'altro che purtoppo a oggi pure lui la ch per fortuna in modo leggero aveva7 anni
loro se ne sentivano in colpa credendo fossero lora la causa dei miei mali ...ma dopo avergli parlato hanno cominciato a capire anche perchè dopo la crisi mi rivedevano tranquillo e sorridente giocare con loro
allora ora sanno che il papà stà male un momento e si fanno da parte ma sanno anche che dopo gli passa ed è di nuovo con loro...
questo secondo me e il modo
non dirglielo sarebbe peggio crescerebbero con il pensiero che sono loro a far star male il papà .....
skianta io avevo 10 anni ed ho visto soffrire e morire mio nonno a 20 mio zio a 27 MIO PADRE poi mio fratello salvo per miracolo da un infarto ora stò vedendo mia madre....dalla nonna li porto pochissime volte perchè capirebbero tutto........
tutto questo a me ha fatto capire che i bambini devono sapere cosa succede specie ad un suo caro ma non dicendogli il reale stato delle cose ma quello normale cioè che non è niente e che poi passa
per evitargli giustoappunto quello che o sofferto io vedendo e sapendo che finiva male..........questo i figli lo vivrebbero bene col crescere senza sensi di colpa .........
altrimenti meglio non dire niente però sinceramente sarebbe sbagliato...............comunque ognuno a i suoi metodi e i suoi perchè in base alla loro vita ed esperienze vissute e niente si può dire ..........
(essere genitori in momenti difficili e molto molto dura)
mi scuso di nuovo se
riesco a farmi capire male.........
ora come dice Rudy questo thread era nato con i neuroni attorcigliati ed è giusto rimanga tale
voi che ne dite? ;)
INSIEME NELLA LOTTA ALLA BESTIA.......... :)
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Hei Barbara come vanno i neuroni?
ma dimmi una cosa per un defic........te come me
ma stì neuroni son mica parenti dei neutroni? :P
sai mi preoccupo un po non è che stai aprendo una centrale nucleare o simile......per distruggere la Bestia......? :P ;)
ciao a tutti. :)
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Ciao Gabri,
siamo sul forum, quindi benvenga la tua intromissione; non mi sembra affatto che ti spieghi male e non devi scusartene;
sono assolutamente daccordo con te sul non cacciare i bambini e non sgridarli, non ne vedo il motivo o l'utilità ;
In quanto a scappare, se vuoi definirlo così, potrebbe invece avere un suo senso. Non si tratta di scappare o di nascondersi da un problema. Io penso che quando ve ne sia la possibilità sia meglio non mostrarsi e farsi vedere soffrire il meno possibile; questo allo scopo di rimandare quanto possibile il momento delle spiegazioni. Proprio per risparmiargli il carico di una coopresenza in famiglia della sofferenza. Dirgli piccole bugie, del tipo me ne vado in camera a riposare un po, anzichè soffrire di fronte a loro e dover dire cosa succede, permette un coinvolgimento più tardivo. Poi quando le cose evolvono è naturale che si spieghino a piccole dosi ed in momenti "Dedicati". Ma se arrivano a capire la gravità e la pesantezza del problema troppo prematuramente a mio avviso è malsano, malsano per il loro benessere.
Un conto è quello che avviene al mondo, nel mondo esterno; un altro conto più incisivo è quello che avviene in famiglia, nel proprio intorno e vissuto con quotidianità . Questo è molto più infleuente. E' giusto che i bimbi conoscano la vita, lo penso anche io ma credo che la debbano conoscere per gradi. Un bambino a 7 anni non deve conoscere cosa è la vita realmente. Deve viversi il suo stato di fanciullo. Avrà ancora tempo per conoscere della vita tutte le sue durezze e negativitÃ
Proprio perchè i bambini hanno una fantasia acuta, che si pongono mille domande e possono farsi nacere 1000 sensi di colpa nella ricerca di una loro spiegazione fantasiosa del fenomeno.
A tre anni una bimba secondo me deve solo pensare ad imparare e a divertirsi, senza sprecare energie di sorta per preoccuparsi dei problemi più grossi di loro. Vorrei che loro proprio neanche ci pensassero, e per fare questo le si deve tenere sempre più distanti dal fenomeo; nell'ambito delle possibilità contestuali, che poi ti vendi, nella spiegazione, sdrammatizandole e minimizzandole.
Fare i genitori è forse la cosa più difficile, questo per me è un mero confronto anche se può sembrare uno scontro.
A proposito di quello che hai scritto, mi viene ri ricordarti (qualora non lo abbia già fatto) che al Besta di Milano conducono una ricerca genetica cui si può contribuire con un semplice esame del sangue.
Penso possa essere utile un caso come il tuo in cui c'è una casistica familiare.
Sappi che il 27 Gennaio ci sarà il meeting al bBesta ed in quella occasione si potranno rifare prelievi a chi lo volesse e non lo avesse già fatto. Così si riesce a dare un contributo scientifico come associazione.
ciao scusate se mi intrometto di nuovo ma...
il fatto di dire ai bambini cosa si ha credo sia la cosa migliore dello scappare a nascondersi o sgridarli o scacciarli perchè questa bestia ci porta a non sopportare niente specie le insistenze le domande dei figli o dei loro giochi rumorosi......
perciò dirglielo parlargli ovvio insieme alla mamma e anche giusto ovvio nella giusta misura...cioè non dirgli che è cosa grave ma dirgli sentite papà ha un gran mal di testa e vuole avere un po di silenzio che gli passa subito cioe presentaegliela come una cosa quasi normale non aggravata.....se no è normale che i bambini
ne risentano nei modi peggiori e col crescere abbiano loro stessi la paura assorbita da noi eil non saper reagire questo no assolutamente .....
io l'ho visto con i miei bambini allora i gemelli avevano 4 anni e l'altro che purtoppo a oggi pure lui la ch per fortuna in modo leggero aveva7 anni
loro se ne sentivano in colpa credendo fossero lora la causa dei miei mali ...ma dopo avergli parlato hanno cominciato a capire anche perchè dopo la crisi mi rivedevano tranquillo e sorridente giocare con loro
allora ora sanno che il papà stà male un momento e si fanno da parte ma sanno anche che dopo gli passa ed è di nuovo con loro...
questo secondo me e il modo
non dirglielo sarebbe peggio crescerebbero con il pensiero che sono loro a far star male il papà .....
skianta io avevo 10 anni ed ho visto soffrire e morire mio nonno a 20 mio zio a 27 MIO PADRE poi mio fratello salvo per miracolo da un infarto ora stò vedendo mia madre....dalla nonna li porto pochissime volte perchè capirebbero tutto........
tutto questo a me ha fatto capire che i bambini devono sapere cosa succede specie ad un suo caro ma non dicendogli il reale stato delle cose ma quello normale cioè che non è niente e che poi passa
per evitargli giustoappunto quello che o sofferto io vedendo e sapendo che finiva male..........questo i figli lo vivrebbero bene col crescere senza sensi di colpa .........
altrimenti meglio non dire niente però sinceramente sarebbe sbagliato...............comunque ognuno a i suoi metodi e i suoi perchè in base alla loro vita ed esperienze vissute e niente si può dire ..........
(essere genitori in momenti difficili e molto molto dura)
mi scuso di nuovo se riesco a farmi capire male.........
ora come dice Rudy questo thread era nato con i neuroni attorcigliati ed è giusto rimanga tale
voi che ne dite? ;)
INSIEME NELLA LOTTA ALLA BESTIA.......... :)
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Ciao Skianta e si più o meno il senso del mio post è quello che descrivi tu purtroppo viviamo con questa maledizione nella testa e dobbiamo saper affrontare in tutto le situazioni senza nemmeno sapere bene se stiamo sbagliando o meno soprattutto con la famiglia............
sarei felicissimo di poter venire a Milano però purtroppo anche facendo miracoli non potrei la mia situazione non me lo permette ancora e mi dispiace moltissimo....
cercherò di prepararmi per il prossimo incontro
per me sarebbe importante saper se he una cosa genetica per la presenza in famiglia su mio figlio......
ma per adesso non so proprio come fare
spero tantissimo alla prossima :)
su con la vita Skianta arriverà il giorno del sole :)
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In merito al mestiere di "genitore"... io intanto prendo appunti... fra non molto mi torneranno utili!
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A Lucià com'è che diceva quella canzone....?
hai ahi ahi.....se faccio un figlio.......... :P :D
a proposito tutto bene mi sa che manca poco per sentire nghueee....nghue......stai facendo pratica con il biberon.....? :P
ciao Luciano. :)
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Col biberon ancora no (anche se ne ho già uno superteknologico regalatomi dalla ns Barbie!), ma sabato ho fatto un po' di pratica
imboccando la Fiaba (una delle 2 stupende bimbe di Skianta)!
:D
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Io non sono daccordissimo con te...sai che ho una figlia di 8 anni...Figlia di non piu' uno ma ben due grappolati...io ne soffro da 12 anni mio marito da circa tre(e dicevano che non atacca :P)
Con la mia figlia ci ho dovuto parlare...nel modo semplice e compreso da lei...cercando di trovare le parole adatte...lei c vede spesso con la bombola...fare punture...camminare come impazziti e piangere dal dolore...come pensi potrebbe credere che non sia nulla?
I nostri figli credono in noi ed hanno bisogno che noi crediamo in loro...io da quando posso...creco di parlare con la mia figlia..di tutto...della vita...anche come tu la chiami:piena di M......perche con questa vita lei un giorno fara conti...ma parlate non vuol dire caricare di responsabilita' ne riempire di paure...parlare vuol dire affrontare il discorso...sopportare le domande e cercare di trovare le risposte adatte all'eta e modo di ragionare del bambino...dare possibilita di esprimere le paure di ascoltarle e di rassicurare.
In questo credo io.Le cose sucedono se noi lo vogliamo o no...i bambini fingono in cerca d'attenzioni quando queste mancano...e quando si trova tempo per parlare ,per giocare,per dare sicurezza non c'e' posto per fingersi malato...la domanda arriva diretta e chiede di coccole...ma quando non c'e' tempo,ne dialogo,ne minima attenzione partnao altre forme di communicazioni.
Spero con tutto il cuore che il tempo di relax duri piu' lungo possibile e che la CH si dimentichi di te...per sempre.
E ancora un BUON ANNO!
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Ciao Dori. :)
Ma scusa un po', fammi capire...dopo 9 anni che tu soffrivi di ch questa si è "attaccata" a tuo marito??? :-[
Credo che questa sarebbe una cosa abbastanza sconvolgente che metterebbe in crisi anche il più convinto assertore della totale organicità delle cause dellla ch.
Le probabilità che ciò sia successo per caso e che quindi tuo marito fosse un grappolato latente, data la rarità della malattia, sarebbero bassissime. Quindi ci sarebbe da ammettere un importante contributo di fattori psicologici nella genesi della malattia.
Ma scusa, e i medici che hanno detto su questo punto??
Ciao :)
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Eh sì... Dori, condivido lo stupore e le domande di Stek perchè, se è pur vero che la s.fi@a ci vede benissimo, è anche vero che c'è un limite a tutto e il vostro caso è sicuramente un caso a limite estremo delle possibilità statistiche.
Davvero: ma i medici che hanno detto ?
Ah... quasi dimenticavo, concordo anche con la tua visione del "mestiere di genitore"...
Grazie del contributo.
;)
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I miei complimenti stek per l'associazione che hai fatto.
Sono quasi sicuro che un contributo della mente ci sia ed in OUCH ci si sta già lavorando sopra.
In quale misura abbia o contribuisca non è ancora chiaro. Meglio esprimersi che non si sa se sia nata prima l'uovo o la gallina, ma lo scopriremo.
Di fatto pensieri e biochimica sono connessi. Io ho la mia teoria, sia sulla nascita della malattia che sulla cura. Siamo ancora agli albori e necessita un coinvolgimento interdisciplinare piuttosto tosto.
Se quello che penso fosse sostenibile, si potrebbe , forse debellare il male per sempre.
Ciao Dori. :)
Ma scusa un po', fammi capire...dopo 9 anni che tu soffrivi di ch questa si è "attaccata" a tuo marito??? :-[
Credo che questa sarebbe una cosa abbastanza sconvolgente che metterebbe in crisi anche il più convinto assertore della totale organicità delle cause dellla ch.
Le probabilità che ciò sia successo per caso e che quindi tuo marito fosse un grappolato latente, data la rarità della malattia, sarebbero bassissime. Quindi ci sarebbe da ammettere un importante contributo di fattori psicologici nella genesi della malattia.
Ma scusa, e i medici che hanno detto su questo punto??
Ciao :)
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Scusate la mia cocciutaggine, ma anche se non siete daccordo ribadisco i concetti suddetti, sull'influenza che le sofferenze dei genitori possano essere pericolose per i figli.
Per me è meglio tenerli alla larga finchè non sono più cresciuti.
Attenzione che la sofferenza può anche essere strumentalizzata, attenzione alla vostra mente che mente. Attenzione a come siete quando soffrite come dei cani, diventate più deboli dei bambini e più egoisti dei politici, perchè ci siete solo voi con la vostra sofferenza.
Io dico lasciate che i figli affrontino le loro sofferenze, sono già nella fase più dura della vita, non caricateli e non fateli crescere prima del tempo.
Una caratteristica che condivide alcuni di noi è l'essere cresciuti, per forza di cose, troppo presto; l'essersi presi, nostro malgrado, responsabilità che non erano nostre.
Lasciate a Cesare quel che è di cesare, la CH è vostra tenetevela, e non passatela ai vostri figli. Dei ragazzi è la gioia di vivere, non portategliela via trasmettendo, vostro malgrado, preoccupazioni, che lavorano in una mente che ancora non è pronta per reggerle.
E' dovere e funzione naturale di ogni genitore proteggere i figli dai pericoli della vita (osservatelo nel regno animale)ed avere il coraggio di lasciarli andare e fargli sbattere il naso solo dopo che si sono costruiti la loro corazza.
Con affetto skianta