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Discussioni => Cure e Medicine - Domande => Topic aperto da: Roger - Settembre 07, 2005, 10:36:21 Mer
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Per dovere di cronaca e reputando l'argomento interessante, vi riporto qui di seguito un articolo comparso sul "Notiziario Droghe" (edito a cura della ADUC - Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori).
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Gb. In lotta contro la proibizione dei funghi allucinogeni che curano la cefalea a grappolo
Dalle pozioni degli sciamani alle bancarelle degli hippies ed ora, forse, anche agli scaffali delle farmacie. E' questo il percorso che alcune persone vorrebbero far fare ai funghi allucinogeni, la cui vendita in forma fresca e' diventata illegale in Gran Bretagna solo da alcune settimane.
Una delle tante proprieta' nascoste dei 'funghetti magici' sarebbe infatti quella di curare i lancinanti e debilitanti dolori della cefalea a grappolo, la forma piu' violenta di mal di testa.
In una dinamica simile a quella che ha portato alla vendita di marijuana per scopi curativi ai malati di cancro ed Alzheimer, i malati di cefalea a grappolo si sono detti pronti a sfidare la legge pur di avere accesso ai funghi allucinogeni, i cui potenti principi attivi, la psilocina e la psilocibina (molecole simili a quella dell'LSD), sarebbero estremamente efficaci contro il loro male, chiamato anche cefalea del suicidio per la sua violenza.
Nonostante i secondari effetti allucinogeni della droga, i malati di cefalea sostengono che grazie ai funghetti magici sono riusciti finalmente a 'condurre una vita normale'. Sul sito Internet www.clusterbusters.com, dove i malati di cefalea si scambiano opinioni sulle cure alternative del loro male, Richard Aycliffe, affetto da una forma cronica della malattia, ha raccontato che fino alla scoperta dei funghi era stato impossibile per lui mantenere un lavoro a causa degli effetti debilitanti dei suoi attacchi di mal di testa.
Secondo altri malati, i funghi allucinogeni non solo riescono ad alleviare istantaneamente il dolore, ma prevengono anche il ritorno di nuovi attacchi.
Fino all'entrata in vigore il 18 luglio della nuova legge sulle droghe, secondo la legge britannica vendere funghi freschi, anche se altamente allucinogeni, non costituiva un reato. Secondo il Misuse of Drugs Act del 1971, infatti, la psilocina e la psilocibina sono di fatto considerate droghe di classe A.
Tuttavia, all'epoca era stato stabilito che soltanto i funghi 'alterati da mano umana', ovvero essicati o surgelati per essere consumati successivamente, costituiscono di fatto una droga. Ora e' stata chiusa questa scappatoia legale che consentiva ai funghi allucinogeni di essere venduti in forma fresca, e i malati di cefalea sono pronti a ribellarsi pur di avere accesso alla loro cura. Sempre sul sito www.clusterbusters.com, un 41enne padre di due figli, ha dichiarato di aver gia' infranto la legge una volta e di aver mangiato i 'funghetti magici' per combattere il dolore.
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Vi faccio presente che non uso droghe e non ne sono un sostenitore, tuttavia, riallacciandomi ad una discussione già intrapresa nel forum, ho voluto riportare questa notizia che a mio parere, è estremamente interessante.
Roger
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desidero esprimermi.
dunque qualsiasi terapia che effettivamente dona o meglio smuove alla ch qualcosa ,è da considerarsi interessante ,nello specifico ,ma sopratutto ,nei tentativi dei singoli ,ma comunque con effetti positivi e duraturi,
interessanti non solo per quei pazienti che ottengono risultati, ma dovrebbero interessare la comunità scentifica ,poichè questi rimedi alternativi hanno in comune una cosa . sono lontano da una presente considerazione e base di studio sulla ch.
nel senso che se i comuni farmaci mirano ad attenuare con isintomatici ,ildolore i grappoli
con i cortisonici ,e antiepiletticci ,impianti di elettrodi o quantaltro ,i grappoli ,ma con scarsi risultati ,è solo perchè le teorie sulla ch ,sono sbagliate!
quelle alternative rispondono a meccanismi che non sono MAI stati presi in esame!
questo è il punto ,non sanno perchè funzionano -ma specialmente non sono di dominio economico.
spetta a noi ,sofferenti e doloranti ,fare ricerca .
siamo in numero sufficente per le statistiche.
sufficenti per poter gestire logisticamente la sperimentazione,sufficentemente inca.zzati per aver la tenacia per andare avanti ,manca solo la convinzione!
A PRESTO!
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Ciao Rodolfo,
effettivamente anch'io mi chiedo per quale motivo determinati metodi non vengano assolutamente presi in considerazione.
Ai medici mi capita ogni tanto di chiedere spiegazioni su un certo metodo curativo (di cui magari ho letto in internet) ma mi sento rispondere puntualmente: "...la cosa non è dimostrata dato che non sussistono casi documentati".
Io mi chiedo, allora, se nessuno s'azzarda a provare come possiamo pensare d'avere documentazioni precise a riguardo??!!
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Grazie Roger!!
Ogni informazione è utile e preziosa!!
Rrudy: il tuo "desidero esprimermi" mi ha sdraiato! haha)... 6 un mito! Ci si vede presto.... lo so che preferivi il Meeting in aperta campagna... ma vedila così... a Milano c'è quasi sempre la... nebbia! ;)
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la nebbia a gl'irti colli ,ormai milano la vede solo nelle poesie.
quella non è nebbia ,è inquinamento!
sono contento che ti sbellicheidal ridere ,ma quello che scrivo ha un peso.
purtopppo è il isultato che vediamo slla nostra pelle.
per la campagna vabbe!!! scendo!io.
a presto
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Rrudy:
Quello che dici ha un peso eccome! Sono il primo a esserne convinto!
Vediamo se riusciamo a tirare fuori qualcosina di buono già all'incontro di sabato.... le idee ci sono e le possibilità (come ben dici) ce le abbiamo!!!
Tutti:
Io proporrei al Besta di studiare e stilare insieme un questionario
al quale tutti i grappolati d'Italia e del MONDO (siamo in TANTI "in contatto" ormai) risponderanno.
Nel questionario ci saranno sia domande suggerite dalla NOSTRA esperienza e intuizione (come sofferenti), sia domande che i neurologi vorrebbero fare a noi per ottenere informazioni utili alle loro di intuizioni ed esperienze (come medici).
Mettendo insieme le due cose e stilando il questionario insieme ai medici, questo potrà essere riconosciuto dal resto della comunità scientifica perchè avente un criterio scientifico appunto.
Il risultato sarebbe l'ottenimento di uno stumento utilissimo per lo studio delle cause e per la comprensione della CH... che (lo ricordo) oltre all'assistenza è il nostro scopo!
Lo possiamo fare.... CI STATE?
Ne parleremo qs week-end! ;)
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L'idea è tosta Luciano, molto tosta.
IO CI STO! ;) ;) ;)
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ci stò e come ;)
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Sai cosa Luciano? molti dei questionari che m'é capitato di vedere (inerenti naturalmente la CH), erano improntati per lo più sui sintomi della CH, sulle modalità di scatenamento degli attacchi.
Ma perché, in questo questionario, non trovare i punti comuni ad esempio della personalità di noi Svizzeri? (CH) perché non focalizzare l'attenzione sulle nostre abitudini? sulle nostre manie? sulle nostre paure? sulle nostre debolezze? sul nostro stile di vita? SUI NOSTRI VIZI!!!
Domande anche contradditorie (stile "Tre giorni" a naja) del tipo...
D - "Ti ritieni una persona ansiosa?"
R - "No"
Due pagine dopo...
D - "Hai spesso le mani sudate?"
R - "Si"
Oppure...
D - "Sei fuori come un balcone fiorentino?"
R - "No"
Dopo altre pagine di domande...
D - "Senti voci che gli altri non sentono?"
R - "Si"
Può essere una cavolata o magari no...
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Esatto Roger, le domande dovranno spaziare dalla personalità alle abitudini, lo stile di vita, l'alimentazione, i cicli di sonno, i rapporti sessuali, la psiche, il corpo, ecc ecc....
Dovrà essere un questionario NUOVO, utile ad indagare molti aspetti fin'ora ignorati; i sintomi e i triggers ormai li conosciamo e NON possiamo fermarci a questo!!!
Per comprendere ulteriormente la nostra patologia dobbiamo analizzarci più da vicino e scovare nuovi tratti comuni, di questo ne sono convinto!
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Sai Luciano, mi viene in mente un episodio...
Un pò di tempo fa ero da un dottore per una visita, c'era con me mio padre che aveva insistito per venire perché voleva fare delle domande al medico.
In particolare gli chiese "...senta ma è possibile che alla base di questa malattia ci sia una componente psicologica?"
Il medico rispose subito "...no, nel modo più assoluto"
Mio padre gli chiese anche "...è normale dottore, tra l'altro, che mio figlio si dimentichi di tutto?"
E qui la risposta del medico fu più interessante perché gli disse:
"Vede, lei ha 10 pensieri nella mente e ne dimentica uno; mentre suo figlio, come la maggioranza degli affetti da questa patologia, di pensieri che passano per la sua mente ne ha 100 e ne dimentica 10. La percentuale è identica no? eppure ai suoi occhi le appare come uno smemorato".
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Ciao roger allacciandomi alla questione memoria sì in parte è vero quello che dice il tuo medico che se uno normale ha 10 pensieri ne dimentica 1,ma per noi no su 100 se ne dimentica 40 e forse più.
perchè nel mio caso parlo per me..ho visto da me stesso che è così. quando ne parlai col dct.......mi disse che era questione di avanzamento di età .
questo è vero forse più si avanza più si dimentica (anche se mia madre purtr...malata term...di 80 anni ricorda quasdi tutto il passato.)comunque sempre nel mio caso dire che mi arrabbio ai miei figli perchè ho perso le chiavi e c'è' li ho alla cinta ho dime tico la macchina ho cosa ho mangiato poco prima secondo mè non è l'età oppure uguale a 10 a 1 c'è qualcosa di più specie quando si è sotto ch.non so questo sempre a mio riguardo e esperinza.non so......!
Però l' idea di luciano è buona.